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Adailton: "Bologna, le aspettative erano altre. Bello vedere il Napoli"
01 dic 2018 22:00Calcio
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© foto di Federico De Luca

Ai microfoni di RMC Sport, durante il corso del 'Live Show', l'ex giocatore brasiliano Adailton ha rilasciato la seguente intervista:

Sulla stagione del Bologna:
"Tutti si sarebbero aspettati una stagione diversa, sopratutto dopo l'anno scorso. Il Bologna è partito male, perdendo la prima, poi non ha mai fatto partite convincenti e l'Empoli, con gli ultimi risultati, ha mandato la squadra rossoblù in zona retrocessione".

Un giudizio su Santander?
"Fino adesso non è riuscito a prendere in mano l'attacco del Bologna. È un giocatore che ha ottime qualità in area di rigore e riesce a far salire bene la squadra perchè ha un fisico importante. Ma non ha ancora dato sicurezza. Deve crescere tanto, il Bologna però ha bisogno di trovare al più preso un punto di riferimento lì davanti".

Sulla Sampdoria:
"Mister Giampaolo è molto bravo, la Sampdoria gioca un bel calcio ma nell'ultimo periodo ho l'impressione che abbia perso un po' la fiducia e la sua identità. Quando non sai bene quale sia il tuo obiettivo in campionato, non è facile trovare la continuità giusta".

La Juventus ha momentaneamente 11 punti di vantaggio sul Napoli...
"Non si può mai dire che il campionato sia finito, ma è molto difficile per le altre squadre pensare di poter competere con la Juventus per lo Scudetto. Dopo i 7 campionati vinti di seguito, la squadra bianconera continua a migliorarsi. La Juve è forte, ha una rosa ampia ed è consapevole dei propri mezzi". 

Sul momento difficile che sta attraversando l'Hellas Verona:
"Vivo a Verona e seguo moltissimo la squadra. È un momento complicato, l'Hellas non si riesce ad esprimere bene dopo una stagione difficile in A. In estate sembrava che dovesse vincere tranquillamente la B, ma adesso è addirittura fuori dalla zona play-off. Anche a livello ambientale la situazione non è facile, non c'è l'appoggio della tifoseria che diventa fondamentale in un campionato lungo ed equilibrato come quello di Serie B".

A Parma sei stato allenato da Ancelotti...
"Ancelotti a Parma mi ha fatto crescere tantissimo. Ero giovane e appena arrivato dal Brasile, mi ha aiutato ad inserirmi nel calcio italiano. Mi ricordo il modo in cui gestiva il gruppo, faceva sentire tutti partecipi".

Escludendo la Juventus, in quale squadra di A ti piacerebbe giocare?
"Ritornerei al principio, da Ancelotti, quindi a Napoli. È una squadra che fa un bellissimo calcio, di aggressività e velocità: è un calcio totale, tutti attaccano e tutti difendono. È un piacere vedere giocare il Napoli e mi sarebbe piaciuto giocarci. Si poteva pensare che dopo Sarri sarebbero cambiate tante cose invece non è stato così. In Champions sta facendo una bellissima figura in un girone difficile".

Ciò che è successo nel ritorno di River-Boca è la pagina più nera del calcio sudamericano?
"L'Argentina sta soffrendo tantissimo. Questo derby sarebbe potuto essere un momento importante per dimostrare che anche in sudamerica si poteva fare grandissimo spettacolo. Credo che dopo questo potrà cambiare il regolamento della Libertadores: spero che verrà messa la finale unica su un campo scelto in partenza, come avviene in Champions".

RMC Sport Redazione