Acquafresca: "Cagliari, per l'Europa è l'anno buono. Conte? Un carro armato"

08 nov 2019 17:57Calcio

Intervistato durante Stadio Aperto, nel pomeriggio di TMW Radio, l'attaccante Robert Acquafresca ha commentato i temi caldi della giornata sportiva. Questa la sua analisi: 

Sul futuro: "Ci sono stati dei contatti con alcuni club, sono in attesa di un progetto allettante. Ho declinato alcune offerte, vengo da un anno difficile al Sion in cui non ho giocato per motivi societari. Mi piacerebbe tanto riconquistare sul campo la Serie A, ma non mi precludo nulla dalla Serie B in su. Il Sion? Con l'esonero di Tramezzani sono cambiate tante cose, io e giocatori del calibro di Song e Constant siamo finiti fuori squadra: è stata una barzelletta, voglio passare a nuove esperienze adesso".

Sui rimpianti: "Se non sono arrivate le occasioni è ance colpa mia, non mi piace cercare alibi di sorta. Sono mancato in qualcosa a volte, ci sono stati anche degli infortuni che mi hanno penalizzato. Io stesso mi aspettavo di più da me stesso, ma voglio vedere il bicchiere mezzo pieno. Bisogna essere positivi, me lo ha insegnato Davide Astori".

Su Allegri: "Mi ha allenato all'inizio della sua avventura, è un tecnico molto carismatico. Si intravedevano qualità importanti, non solo tecnico-tattiche ma soprattutto morali. E' un maestro nel leggere le partite e sapeva fare gruppo, nello spogliatoio ridevamo moltissimo. Facemmo una grande stagione".

Sul Cagliari: "Ha tutte le qualità per togliersi grandi soddisfazioni, può essere l'anno buono per centrare l'Europa. Questa squadra vince soffrendo contro le big e porta a casa punti importanti, non sono risultati casuali. Gli auguro con tutto il cuore di raggiungere questo traguardo".

Su Davide Astori: "Ci conoscevamo dall'adolescenza, abbiamo condiviso tanto insieme a Cagliari. E' stata una persona meravigliosa ancor prima che un grande uomo".

Su Antonio Conte: "A Bergamo purtroppo la sua avventura durò poco. Mi da l'idea di essere un carro armato, è molto meritocratico coi suoi calciatori. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, già all'epoca era molto carismatico: ogni partita era una sorta di guerra da vincere".

Sugli attaccanti e sulla Serie A: "Credo che tra gli italiani, nonostante la fatica in Nazionale, Immobile sia una spanna sopra gli altri. Mi auguro sia un campionato combattuto fino alla fine quest'anno credo sia l'Inter l'unica in grado di mettere in difficoltà la Juventus".

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