Valsecchi: "Ok la crisi Ferrari, ma Vettel è troppo lento. Aston Martin, che rischio"

14 set 2020 19:05Motori

Il pilota Davide Valsecchi, volto e voce di Sky Sport per la Formula 1, parla così a TMW Radio dell'ultimo Gran Premio, quello del Mugello, intervenendo in diretta nel corso della trasmissione Stadio Aperto, condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini: "Per trovare un lato positivo, quello più difficile, dico che c'è un pilota come Leclerc che ha un grandissimo talento e, se non commette errori, fa delle grandissime gare. Pur arrivando ottavo ha corso alla grande, mettendo quinta in qualifica una macchina da decimo posto, portandola poi terza dopo il primo giro. Quindi non è andato più niente, ma ha avuto la calma di stare tranquillo ed accettare il risultato, venendo sorpassato da tutti all'esterno. Difficile dirlo, ma sta facendo una gran bella stagione".

Che spettacolo è stato questo GP? Si rivedranno altri circuiti old style? "Io vorrei vederne di più, ma in molti non concordano: vogliono che arrivino tante macchine al traguardo. A noi piace vedere metà griglia che non arriva al traguardo, ad altri meno. Peccato che non ci sia stata lotta contro le Mercedes, ma nelle posizioni dietro si è vista una bella gara, con DRS utile e tanti sorpassi. Una pista bellissima, e sinceramente hanno un po' stancato le piste con vie di fuga in asfalto, che permettono a tutti di andare forte, facendo mancare il pathos nel timore di commettere errori. Tra Arrabbiata 1 e Arrabbiata 2 però, per vederla confermata questa pista, la via di fuga andrebbe allargata, visto anche l'incidente che ha fatto Stroll. Così potrebbero esserci le carte in regola per vederci sempre la F1".

Perché Liberty Media ha depauperato i circuiti stile Mugello? "Nella scuderia di Thilke, però, c'è anche Ecclestone, il precedente proprietario. Il pacchetto acquistato era già pre-impostato verso una direzione, mentre quest'anno con il Covid c'è stato un cambio di rotta, dovendo decidere su piste che negli anni precedenti sono state scartate perché ritenute rischiose. Ed ecco che vengono fuori Mugello, Imola, che si ritorna ad Istanbul... Penso si andrà nella direzione opposta: questa storia della facilità resa dalle vie di fuga è percepita anche da chi guarda da casa. In questi circuiti se sbagli ti ritiri, ed è un surplus. Poi certo, c'è anche l'incidente di Stroll che sbatte a 280 all'ora e per fortuna non si fa niente perché le F1 di oggi sono sicurissime".

Ieri Hamilton ha dato l'ennesima prova di superiorità? "La mia sensazione, comune anche a tanti da casa e sottolineata e certificata pure dai risultati, è che Hamilton quest'anno si giochi il titolo, le sue speranze e le sue statistiche con un Bottas che è molto meno talentuoso. Solo Max Verstappen e Leclerc in giornata di forma possono dargli fastidio, gli altri con lui periscono sportivamente. Bottas si era preparato tantissimo e sembrava poter fare il weekend perfetto fino al Q3 delle qualifiche. Fino al sabato ha fatto di tutto, poi è stato fregato. In gara ha avuto molte occasioni Bottas, ma poi Hamilton gli ha piazzato un sorpasso all'esterno alla San Donato e purtroppo il finlandese non è in grado di fare certe cose".

Probabilmente per questo è il compagno perfetto per Hamilton. "E infatti fa battaglie campali per tenerselo. Lo rinnovano di anno in anno perché non sono convintissimi, ma Hamilton lo elogia sempre. Per la Mercedes non avrebbe senso inserire un altro profilo di alto livello, o si rischia di combinare disastri come successo alla Ferrari per Vettel e Leclerc. La macchina è velocissima, Bottas è un gran lavoratore e appena gli chiedi di fare strategia, lui accetta".

La Ferrari fa fatica anche a livello di comunicazione? "Sì, è stato complicato anche seguire certi ragionamenti... Penso non fossero convinti della macchina già all'inizio dell'anno, poi portano aggiornamenti all'inizio e non funzionano, ne portano altri e sono tutti completamente sbagliati, tanto che alcuni neanche vengono utilizzati. Da lì allora comincia la confusione, chiedendo tempo e pazienza nelle dichiarazioni. Prima escono i problemi al motore, ma viene giù l'acqua e sono smentiti, visto che anche Raikkonen comincia a stargli davanti. Si pensava di tornare alle performance di inizio anno al Mugello, ma vengono smentiti ancora. Almeno sono stati sinceri: il progetto è stato totalmente sbagliato e ci vorrà pazienza anche per il 2021. Pure io avrei cercato forse di prendere tempo, ma questa domenica Binotto mi è parso chiaro e sincero. La cosa che però non capisco è perché Vettel vada così piano... Prende sempre sei decimi dal compagno di squadra, eppure ha vinto quattro Mondiali".

Viene difficile che possa essere solo questione di macchina nel caso di Vettel. "Per prima cosa dico che personalmente mi dispiace, è un bravissimo ragazzo, sempre gentile e a modo. Proprio una persona perbene, e nello sport trovare gente genuina non è semplicissimo. Inspiegabile però che venga dato l'annuncio del suo futuro in F1 proprio nel weekend in cui la Ferrari celebra il millesimo Gp della sua storia. Volendo poteva aspettare altri tre-quattro giorni... Le performance però raccontano che neanche una volta sia stato più veloce di Leclerc, e al Mugello è sempre stato almeno mezzo secondo dietro in tutto il weekend. Non sta più reggendo il confronto, e non so se sia perché si sente sopportato dalla Ferrari: se Vettel deve essere questo, la scelta dell'Aston Martin è da pazzi, visto che hanno Perez con più punti di lui nel Mondiale nonostante abbia saltato due gare per Covid. Se non si riprenderà, l'Aston Martin avrà preso una bella topica".


Davide Valsecchi ai microfoni di Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

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