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Zazzaroni: "Inter, ecco come è andata con Ausilio. La Roma si è rinforzata"
02 set 2026 16:58Calcio
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Il direttore de Il Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni ha parlato alla radio di Tuttomercatoweb.com. E ha cominciato dall'addio di Ausilio all'Inter: "Semplice, dopo 28 anni c'erano situazioni che non andavano più bene, anche una questione di rapporti probabilmente. Al momento della proposta del rinnovo di contratto gli è stato offerto un anno e ha capito che era il momento di mollare. Lui ha fatto il suo mercato, il, migliore della Serie A, e ora va via. E arriverà qualche altra offerta per me. Quanto perde l'Inter? Tantissimo. Ripercussioni nella squadra? Una figura così importante, storica, che ha scelto l'allenatore, che ha portato giocatori e frequentato Appiano tutti i giorni, si sente. E' una figura che ti viene a mancare a inizio stagione. Io non avrei creato ora un problema. Quando si parla di mercato, è Ausilio che lo fa e poi c'è l'ok di Marotta. Ha capito che era finito il suo ciclo, lo ha mandato via Oaktree, che gli ha offerto solo un anno di contratto". 

Inter mecato migliore?
"Sì, ha messo dentro i tre inglesi che hanno personalità e qualità. Il Napoli non ha fatto mercato ed è un errore gravissimo, ha perso l'occasione Grabiel Jesus, auguro ad Allegri di trarre il massimo da una squadra che dovrà essere cambiata il prossimo anno. Io preferisco Gasperini come modus operandi. Ancora oggi rimpiange l'esterno sinistro che gli serviva, ma la Roma si è rinforzata. Castro è meglio di Dovbyk, Molina è meglio di Celik, De Roon ti dà esperienza e personalità. Mora è la ciliegina sulla torta".

E la Juve?
"Strano. Pensavo dovessero operare in difesa, è arrivato Lucumì, a centrocampo serviva uno diverso. Hanno cambiato l'attacco e hanno avuto la sfiga che si sono rotti Thuram e Yildiz. Woltemade è tutto da vedere, alcuni giocatori non sono riusciti a darli via. E una squadra forte per il nostro campionato. Spalletti? Io pensavo fosse per un 4-2-3-1, invece adesso manca Yildiz. Locatelli è il primo difensore, non è un play".

La Lazio?
"Mi ha sorpreso, sono arrivati tre giocatori meglio di quelli che c'erano. Pinamonti è un centravanti buono, Gudmundsson ha qualità, Frattesi è uno dei centrocampisti che fa più gol con i suoi inserimenti. Dietro ho qualche perplessità, è una squadra da nono-decimo posto".

Il Bologna?
"Dopo anni con Champions ed EL, ti ritrovi senza l'asse centrale. Ha perso tantissimo, i due centrali sono lenti, a centrocampo manca qualcosa. Spero che Cambiaghi e Bernardeschi trascinino la squadra ora".

Infine la Fiorentina?
"Il problema è che quando arrivano tanti nuovi ci vuole tempo. Inizia un nuovo ciclo. Sono tutti ottimi giocatori, Mastantuono è un punto interrogativo, ci vuole del tempo per amalgamare. Avrà questo tempo Grosso?".

Daniele Petroselli