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Van Basten contro le proprietà straniere in Serie A: ha ragione? Il parere degli ospiti di TMW Radio
08 mag 2026 16:40Calcio
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© foto di José María Díaz Acosta

L'ex campione Marco Van Basten ha parlato del calcio italiano e ha affermato: "Attualmente ci sono molti proprietari stranieri in Italia che non hanno nulla a che fare con la storia dei club, né sono interessati a essa. È un peccato. Sarebbe molto importante cercare di riportare il calcio italiano nelle mani di italiani, affinché possano tornare in cima all'Europa". Ha ragione sulle proprietà straniere? Ecco cosa dicono gli opinionisti di TMW Radio.

Stefano Impallomeni: "Il calcio è cambiato. Il presidente-imprenditore italiano fa fatica a reggere questi ritmi. Credo che sia inevitabile. Magari Van Basten si riferisce a un calcio che è finito. Anche perché PSG, City, Liverpool, che proprietà hanno? Magari si riferisce a una freddezza nel dirigere il club, ma dipende. Sono romantico anche io, mai Berlusconi e i Moratti non ci sono più. Senza queste proprietà straniere sarebbe messa bene o male la nostra Serie A?".

Massimo Bonanni: "I presidenti vengono sempre criticati, perché i tifosi vogliono sempre qualcosa di più. E' difficile trovare una proprietà amata per quello che fa. Le parole di Van Basten non so, di sicuro si fa fatica ad avere una programmazione in Italia. Poche la fanno, vedi l'Atalanta, altrimenti si vive per il risultato".

Daniele Garbo: "Ha detto bene. Le proprietà quando acquistano società italiane lo fanno per operazioni finanziarie ed economiche, per massimizzare gli utili. E per questo boicottano la Nazionale, di cui non importa nulla. Non tutte però sono così, vedi Inter e Atalanta, che sono esempi virtuosi. L'Inter si è affidata a Marotta, così come l'Atalanta a Percassi, quindi si sono affidate a uomini di campo italiani".

Paolo De Paola: "Senza le proprietà straniere il nostro calcio sarebbe crollato. Dipende a chi si affidano certe società. L'Inter ha cambiato due proprietà, ha cambiato tre allenatori e vinto comunque. Se tu proponi un dirigente di grande personalità, hai risolto il problema. Il fondo vuole vedere la rivalutazione del capitale e se ti affidi a grandi uomini lo fai".

Simone Braglia: "All'Inter per esempio la proprietà è straniera ma ci sono persone ben identificabili con la storia del club e trasmettono ai giocatori un'identità".

Daniele Petroselli