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Valentini: “Baldini ha accelerato il processo di crescita dell’Italia. Per il futuro dico Mancini”
10 giu 2026 13:06Calcio
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© foto di Federico De Luca

Il dirigente Antonello Valentini è intervenuto al settimanale appuntamento con l'Editoriale. Alla radio di Tuttomercatoweb.com si è soffermato sui temi legati al Mondiale americano e alla Nazionale italiana.

Alla vigilia del Mondiale quali sono i sentimenti che stai provando?
"Di grande tristezza per l'assenza dell'Italia, dato che è il terzo Mondiale mancato. Penso ai tanti ragazzi che non hanno mai visto l'Italia al Mondiale, ma anche alle tante persone anziane che non so quando e se la rivedranno. È una tragedia sportiva senza precedenti. In questo Mondiale comunque abbiamo tre tecnici italiani come Carlo Ancelotti, che oggi compie sessantasette anni, che guida il Brasile, Cannavaro che guida l'Uzbekistan e Montella che guida la Turchia, per i quali farò il tifo. Sui temi extra campo purtroppo bisogna invece sottolineare le cronache inquietanti e antisportive che hanno riguardato i visti negati all'arbitro somalo e ai dirigenti della delegazione dell'Iran. Purtroppo il regolamento della Fifa viene infranto su ordine degli Stati Uniti. Il suddetto regolamento prevede infatti che le squadre il giorno prima della partita possano allenarsi sul campo di gara e tenere la conferenza stampa. Beh, tutto ciò è stato negato all'Iran, dato che per ordine di Trump la nazionale dovrà arrivare nella sede di gara il giorno stesso della partita e ripartire subito dopo; inoltre sono stati revocati anche i biglietti ai tifosi dell'Iran".

Ora cosa ti aspetti per la panchina dell'Italia?
"Con grande franchezza dico che Baldini ha fatto un grande lavoro con l'Under-21, riuscendo a costruire un gruppo sul piano umano e tecnico. Ha poi fatto benissimo a trasferire per queste due gare i suoi ragazzi. Mi ha ricordato ciò che fece Azeglio Vicini nel 1986 e 1987, quando trasferì la sua Under-21 nella Nazionale maggiore, costruendo il percorso che ci avrebbe condotti ad un grande Mondiale del 1990. Baldini in pratica ha accorciato i tempi di inserimento di questi giovani, che dovranno costituire il blocco per l'Italia dei prossimi anni. Ha rappresentato e rappresenta un valore per lo staff azzurro, anche se penso che per guidare la Nazionale maggiore serva un elemento di maggiore esperienza. In questo senso mi sento di spezzare una lancia in favore di Roberto Mancini, che ha sbagliato a lasciare l'Italia in maniera poco piacevole. Ora però si è pentito e quindi credo che gli si debba concedere la possibilità di rilanciarsi. Lui ha avuto il grande merito di vincere un Europeo e ha il miglior curriculum fra i ct degli ultimi anni. È preparato, ancora giovane e sa anche muoversi bene nel rapporto con i media".

Redazione TMW Radio