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Il direttore sportivo del Crotone, Peppe Ursino, ai microfoni di “Stadio Aperto” su TMW Radio parla dell’affermazione di Juric, del suo Crotone e dei giocatori passati sotto la sua gestione.
Si aspettava questa esplosione di Juric da allenatore?
“Si, me lo aspettavo, Ivan era un predestinato. Noi gli abbiamo affidato la squadra e siamo andati subito in Serie A. Ho avuto due allenatori straordinari sotto la mia gestione: Gasperini e Juric. Ora sulla nostra panchina c’è Stroppa che penso possa fare anche lui il salto di qualità”.
Su Stroppa e sulla stagione del Crotone:
“Poche volte a Crotone ci sono stati degli esoneri, Stroppa era stato mandato via per poi essere richiamato e nella sua seconda esperienza sta facendo molto bene. Purtroppo la squadra ha perso qualche punto per strada, siamo stati sfortunati, però la classifica di Serie B è molto corta e se siamo lì dove siamo vuol dire che meritiamo questa posizione”.
Juric e Gasperini sono poi passati entrambi dal Genoa, che situazione sta attraversando ora il grifone?
“Il Genoa merita molto di più della posizione nel quale si ritrova. È una squadra storica e merita di ritornare dove Gasperini l’aveva portata. Quest’anno in panchina hanno Davide Nicola che salvò il mio Crotone all’ultima giornata, spero riesca a ripetersi con il rossoblu”.
Condividi il pensiero di Sarri sul cambio di ruolo da esterno a mezzala di Bernardeschi?
"Quando lo presi cercavamo un esterno d’attacco mancino e per me il suo ruolo resta quello. Certo è che nel calcio moderno i ruoli sono diventati relativi, ma penso che sarebbe un peccato spostarlo dalla fascia dove può creare un pericolo in ogni momento della partita”.
Florenzi è stato un tuo giocatore, cosa pensi della sua scelta di andare in Spagna?
“Conoscendo Florenzi penso sia andato via perché non sentiva la fiducia dell’allenatore. È un ragazzo splendido e penso sia stata la scelta giusta andare a giocare in ottica europeo. Penso che comunque debba giocare più avanti e non da terzino”.
Sei contento del lavoro che state svolgendo al Crotone?
“Stiamo facendo grandi cose, penso che Vrenna sia un grandissimo presidente e sono convinto arriverà lontano. Noi nel tempo abbiamo dato un’importanza al Crotone che prima non aveva, la considerazione nei nostri confronti è notevolmente aumentata negli anni. Il primo anno di Serie A abbiamo avuto difficoltà a prendere giocatori perché ci davano tutti per spacciati, poi ci siamo salvati e l’anno dopo in molti hanno cambiato opinione”.
