Tacchinardi: "Napoli, annata né buona né fallimentare. Dybala? Deve tornare quello di qualche anno fa"

13 May 2022 14:33Calcio

Nel pomeriggio di TMW Radio, a Maracanà, il tecnico ed ex calciatore Alessio Tacchinardi ha parlato di Juventus e non solo.

Un giudizio sulla stagione del Napoli e di Spalletti?
"Secondo me non basta il terzo posto per dire che è stata una buona stagione. Mi dispiace dirlo perchè la squadra gioca bene ed è davvero forte. Dispiace perché anche vedendo le ultime partite si è capito che la squadra ha avuto un qualcosa in meno nel momento in cui c’è stata pressione. Io pensavo potesse arrivare fino in fondo. Adesso che non ci sono più le pressioni per lo scudetto, il Napoli ha ricominciato a giocare bene. Insomma non una stagione fallimentare ma nemmeno una buona stagione".

Per il rilancio di Dybala meglio Mourinho, Pioli o Inzaghi?
"Guardando solo al campo oggi Dybala non è il giocatore di tre anni fa. Oggi è un giocatore che ha un talento straordinario ma a cui manca qualcosa. Ripensando anche alla finale di Coppa Italia l’argentino non è stato decisivo. Dybala aveva alzato il livello ed aveva dimostrato di essere un fenomeno, ma poi si è un po' perso. Starebbe bene in tutte queste tre anche a Napoli. Bisogna sempre vedere il campo perchè per ora deve ritornare al suo livello di qualche anno fa". 

Che ne pensa delle dichiarazioni di Chiellini nel post-partita della finale di Coppa Italia?
"Io sono contento del siparietto che c’è stato nel post-partita della Coppa Italia. Sono stato contento dell’emozione e dell’umiltà con cui Chiellini ha parlato della Juventus. Per la Juventus da dopo l’addio di Buffon e questa possibile partenza si è un po' perso il cordone ombelicale tra mentalità Juventus e squadra. Chiellini infatti spiega che il problema dell'annata non è stato lo scontro diretto ma avere fame tutti i giorni andando al campo di allenamento. Secondo me questo è dovuto anche ai troppi stranieri, ora non voglio essere frainteso, non sto facendo una campagna con gli stranieri, ma la Juventus era caratterizzata da una grandissima italianità e da una mentalità ferrea". 

Invece anche sulla situazione del Milan? 
"Io penso che questo grande lavoro del Milan non sia dato solo dall’allenatore, che comunque ha fatto un lavoro pazzesco, ma anche dalla società e dalla squadra. La dirigenza con Maldini che è stato un fenomeno a trovare sempre la soluzione giusta, ha dimostrato di essere oltre ad una grande calciatore anche un grande dirigente”. 

Sulla super sfida Scudetto in questo weekend che cosa può pesare di più? 
"Entrambe sono partite complicate. Sono due partite anche piene di pathos. Una gioca prima e una dopo quindi potrà contare anche il fattore mentale. Detto questo penso che l’Atalanta sia pericolosissima. Va detto che il Cagliari è all’ultima spiaggia ma i nerazzurri sono molto più forti del Cagliari. Dall’altra parte il Milan non è così più forte dell’Atalanta".

Con la partenza di Chiellini e Dybala dove perde di più la Juventus?
"Riprendendo anche il discorso di prima penso perde di più con la partenza di Chiellini. Come dicevo anche prima questo Dybala non sposta più così tanto, cosa che credo invece faccia ancora in difesa Chiellini".

Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy