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Per parlare di Torino è intervenuto a Maracanà, trasmissione di TMW Radio, l'ex tecnico Nedo Sonetti.
Che ne pensa del cambio in panchina?
"Quando ci sono dei cambi, ci sono dei problemi. Moreno Longo l'ho conosciuto fin da ragazzino, giocava nella Primavera del Torino e lo feci esordire io. E' sempre stato molto attento al lavoro tattico. Ha fatto esperienze anche fuori, è un ragazzo da seguire con attenzione".
Come si spiega il momento della squadra?
"Quando succedono certe cose, c'è sempre la caccia al colpevole. Ci saranno dei motivi dietro questa soluzione. Mazzarri sembrava in alcuni momenti il tecnico più bravo in Italia. Ma poi si è arrivato ad un o scollamento tra tecnico e giocatori. Non si poteva perdere in quella maniera con l'Atalanta. Sono arrivati risultati assurdi per una squadra come il Torino".
Longo ha detto di voler ripartire dal senso di appartenenza: fa bene?
"Ci sono stati errori da parte di tutti, soprattutto dei giocatori, perché sono loro che scendono in campo. Non so le problematiche che ci sono state e hanno prodotto questo scollamento. Questo Torino non lo si vedeva da tempo. Quindi giusto ripartire da lì".
