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Sconcerti su Juventus-Napoli: "Definita intollerabile la motivazione in appello"
22 dic 2020 19:40Calcio
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Il direttore Mario Sconcerti è intervenuto a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Niccolò Ceccarini e Francesco Benvenuti. L'intervento inizia dalla sentenza del CONI su Juventus-Napoli: "Si sapeva che la sentenza sarebbe stata diversa: può aver pesato il fatto che il CONI non sia esattamente in ottima amicizia con la FIGC. La vera spiegazione però sta nella motivazione del verdetto in corte d'appello, che l'avvocato della procura CONI ha definito intollerabile. Questo c'è alla base del rovesciamento, il rifiuto. Si salva il concetto base da salvare, l'accordo tra Governo, anzi Stato, e calcio attraverso il protocollo e l'utilizzo di quelle regole per i giocatori positivi. Mi pare peraltro che il CONI non potesse entrare nel merito, ma che fosse un problema di procedura. La giustificazione salva capre e cavoli". Si aspetta una risposta della Juve? "No, non me l'attendo. Dall'inizio la Juventus ha detto che avrebbe rispettato le regole, e lo farà anche se le cose sono a sfavore suo. Si tratta di giocare una partita mai disputata, e nemmeno da commentare molto". Ha visto qualcosa di diverso nella Fiorentina? "Senza voler giudicare Prandelli, ma onestamente ho visto dei passi indietro. L'accettazione della necessità di giocare male francamente non l'ho capita, se l'obiettivo era questo... Col Verona è stata una partita di soli lanci lunghi, e non mi sembra una conquista visti anche i risultati". Le speranze tutte su Ribery? "Lui è uno che somiglia a un attaccante, anche se quasi non tira in porta. La Fiorentina ha bisogno di gente che costruisca e realizzi il gioco: Ribery non è mai stato un goleador ma a quello ci assomiglia". Dal mercato servono punta, regista ed esterno? "Una punta per forza, e anche un giocatore che sappia saltare l'uomo sulla fascia. Un Papu Gomez per rendere l'idea...". Lei lo prenderebbe? "Di corsa, se necessario guiderei io la macchina". E il regista? "La cosa importante, ammesso che ci sia da spendere, è non farlo solo per il mercato di gennaio, ma inserire giocatori che contribuiscano alla squadra. Se si parla di un regista penso a De Paul. Con lui, Papu e un attaccante, e per me Caicedo sarebbe stato l'ideale, arrivi tranquillamente a metà classifica". Milan-Lazio prova del nove per i rossoneri? "Dipende per cosa. Se si intende per il campionato sì, anche se li vedo meno in corsa di Juventus e Inter. Ma di prove non deve darne, devono vincere le partite". Ballardini riporterà la tranquillità al Genoa? "Lui è uno dei pochi che riescono ad incidere rapidamente in certe situazioni, quello sì". Cosa si aspetta dal futuro Conte-Inter, che passerà dal summit di fine anno? "Non mi sembra che Conte li abbia fatti spendere molto, hanno giocatori riciclati come Vidal, Kolarov... Non so nemmeno se Hakimi l'avesse chiesto lui. Bisognerà capire pure cosa vogliono fare con Eriksen".

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Mario Sconcerti, prima firma del giornalismo italiano, intervistato da Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio