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Sconcerti: "Milan, Pioli coccola i suoi giocatori ma alla lunga può essere un limite. Nzola, che sorpresa"
28 dic 2020 16:28Calcio
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© foto di Marco Piccari

Il direttore Mario Sconcerti a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, ha fatto un bilancio della Serie A. Ecco le sue parole:

Una sua particolare top-11 finora qual è?
"Sceglierei un 4-4-2. Metterei Szczęsny in porta, poi Acerbi e Koulibaly centrali, Hernandez e Cuadrado terzini, Mkhitaryan e Insigne sulle fasce, Barella e Pellegrini mezzali, Lukaku e Ronaldo come punte. E come allenatore Pioli, che è quello che ha fatto di più, l'unico imbattuto ormai da 26 giornate".

Che ne pensa di Pioli?
"Ama i giocatori, i coccola, li vizia, se li lega attraverso i comportamenti comuni. Così riesce a tirare fuori il meglio dai suoi giocatori. Il coccolare però diventa quasi un viziarli e questo gli si ritorce contro. Per questo non è rimasto mai più di due stagioni su una panchina".

La presenza di Maldini può incidere su un gruppo come quello del Milan?
"E' fondamentale ma non è un presidente. Il presidente è quello che paga, ottiene rispetto dai giocatori ed è l'unico che può guardare dall'alto in basso i suoi calciatori. Questi sentono la gerarchia di chi li paga. Maldini fa le funzioni di un presidente e il fatto che se ne sia andato Boban lo ha aiutato. Avere due dirigenti che contano allo stesso modo divide una squadra. Deve esserci sempre una gestione gerarchica molto chiara".

Tre top e flop delle prime 14 giornate?
"Tra i top senz'altro Immobile, la cui continuità è impressionante. Poi Mihajlovic, perché è stato un anno lungo e particolare per lui. E poi Gasperini, largamente il migliore. Come flop di sicuro Eriksen. La sorpresa invece Nzola, se giocasse in una big parlerebbero tutti di lui".

TMW Radio Regia
Ospiti: Mario Sconcerti
Maracanà con Marco Piccari e Alessandro Santarelli
© registrazione di TMW Radio