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Sconcerti: "Lazio, col Bruges momento chiave. Manca più la visione del calcio di Berlusconi che Galliani"
07 dic 2020 16:29Calcio
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Il direttore Mario Sconcerti ha parlato a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, della Serie A e dell'ultimo turno disputato, ma non solo.

Lazio, Inzaghi ha ribadito l'importanza della partita di domani per il club. La Champions ha tolto forze al campionato?
"Certamente sì, perché è la prima volta che si gioca ogni settimana, quindi devi scegliere gli uomini e il tipo di agonismo da mettere all'interno di una partita. E' molto facile quindi per squadre che vogliono andare avanti mettere più attenzione alla coppa. Domani è una partita importante, ha ragione Inzaghi".

Se riuscirà a centrare questo obiettivo, pensa possa rimettersi in carreggiata anche in campionato?
"Credo che la pausa invernale farà bene, soprattutto a squadre non abituate a campionato e coppa".

Lei dice che tre delle quattro lì davanti arriveranno fino in fondo: chi potrebbe rimanere fuori alla fine?
"Può essere una qualunque. Il calcio è un sorpresa, ci sarà tempo per avere delusioni".

Sassuolo che sta rallentando nelle ultime settimane, come se lo spiega?
"Fa molta fatica da quando si è ammalato Caputo. Il Sassuolo tiene bene il pallone, sta rischiando meno giocate pericolose e davanti non ha il cecchino. Boga è più distratto del solito, Berardi non è un cannoniere. L'assenza di Caputo spiega l'involuzione della squadra".

Milan che fisicamente sta molto bene e recupera in fretta: può dipendere dalla giovane età della squadra?
"Certamente è una squadra giovane e la freschezza aiuta, ma oggi il fatto che abbia 23 o 26 anni cambia poco. Il problema del calcio non è recuperare la stanchezza ma i colpi che si ricevono".

Che ne pensa di Balotelli al Monza?
"E' uno sfizio del Monza e una necessità per il giocatore. Si ricongiunge la coppia Galliani-Balotelli. Spero che siano utili uno all'altro".

Quanto manca Galliani al calcio italiano?
"Manca la visione complessiva del calcio di Berlusconi". 

Perché gli arbitri hanno paura di andare al Var?
"Quando gli arbitri non vanno è perché sono sicuri. Il Var è un arbitro, quindi non ci può essere tanta voglia di un fischietto di andare a rivedere cosa ha visto un altro arbitro".

TMW Radio Regia
Ospiti: Mario Sconcerti -
Maracanà con Marco Piccari e Cinzia Santangeli © registrazione di TMW Radio