Sconcerti: "Ibra come Ribery. Commisso deve andare da Klopp"

12 nov 2019 21:20Calcio

Mario Sconcerti, prima firma del giornalismo sportivo, sui temi d'attualità del campionato. 

La rosa del Milan non è consapevole della classifica?
"Non credo che rischi niente ma è una squadra che deve darsi uno scopo, deve avere una scossa. La mia definizione del Milan è 'gentile'. Una squadra di buona qualità ma estremamente leggera. Ha dei giocatori interessanti, a me piace molto Calhanoglu, ma calcia sempre bene in mezzo alla porta. Mi piacerebbe comunque averlo. Serve un qualcosa di imprevisto e imprevedibile come il ritorno di Ibrahimovic, che potrebbe dare un effetto Ribery". 

Sette giorno dopo l'ammutinamento del Napoli qual è la riflessione da fare?
"Siamo rimasti nel casino. Lì non c'è una via di mezzo, decide il presidente. Lui non delega queste cose, non c'è per esempio il direttore generale. Non c'è neanche un forte capitano nella squadra. Insigne non ha fisicamente neanche la forza e l'immagine dell'uomo che nello spogliatoio mette intorno la squadra e la mette in riga. Si è confusa la qualità con la leadership. Sono convinto che se fosse successo in uno spogliatoio con Buffon, lui avrebbe portato uno per uno a Castelvolturno. Ora la responsabilità è tutta nelle mani di Ancelotti. Si parlava di una conferenza stampa dei giocatori al rientro dalle nazionali. Siamo in alto mare".

Su Ancelotti:
"Ancelotti è un leader calmo. L'unico errore che ha commesso è aver cambiato troppo spesso i giocatori in campo. Non li ha mai messi nelle posizione giuste per esprimersi al meglio".

Chiesa sta seguendo i soldi della Juventus?
"Insegue i sogni che lo portano a una grande squadra ma anche i soldi. Non lo fa solo per questo, ma anche per questo. È turbato da tre mesi, ma ormai sa che resta a Firenze quest'anno. Credo, e temo, che sia un'involuzione tecnica che può durare anche un anno. Sarebbe dovuto essere già a 5-6 gol per arrivare a 14-15 a fine stagione. Ora non salta nemmeno l'uomo perché si è involuto. Ha perso la scinfitta, la furia improvvisa, lo strappo. Montella? A me non piace, non è il leader che vorrei".

Su Commisso:
"Siamo in mezzo al sogno. Non sappiamo ancora come costruirà la squadra. Vuole muoversi da grande? Vuole convincere tutti? Lasci vincere la Premier al Liverpool, così Klopp esaurisce il suo compito, e vada lì a fargli un'offerta. Se ha la testa per andare da lui, vuol dire che ragiona da grande club".


Mario Sconcerti, prima firma del giornalismo sportivo, sui temi d'attualità del campionato. In studio Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

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