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Sconcerti: "Caso Suarez storia maleodorante. Ma non si sa se la Juve è coinvolta"
08 dic 2020 19:42Calcio
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Il direttore Mario Sconcerti è intervenuto a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini, iniziando dalla Lazio: "Penso che quello della Lazio non fosse un girone terribile, in questa fase della stagione la Champions è magra. Ma il risultato è importantissimo: qualificarsi intanto significa riscuotere parecchio in una stagione nella quale non lo fa nessuno. In generale mi sembrano sempre una squadra che debba vincere tutte le partite, eppure qualche sconfitta l'ha già subita. Mi aspetto sempre di più da loro".

Per l'Inter quindi domani farà differenza, economicamente? "No, quello grosso è stato già fatto con la qualificazione in generale, ma riuscire a continuare significa incassare ancora in un mercato nel quale la valutazione dei giocatori è precipitata. La differenza tra essere ricchi e poveri, oggi, è enorme".

L'Atalanta sembra meno serena? "Direi molto meno. Né Gomez né Ilicic erano nella formazione di domenica a Udine... Io non so cosa sia successo in particolare, ma si sta rischiando di rompere l'ambiente. Il problema sta sempre nel trasformare lo straordinario in quotidiano, e questo non è facile".

Immaginabile un passaggio di consegne Gasperini-Juric? "Non saprei, seguendo l'Atalanta ed essendo vicino a Bergamo per storia professionale, dico che Percassi non è uno da colpi di testa improvvisi. Preferisce provare a risolvere piuttosto che cambiare repentinamente. I giocatori dell'Atalanta hanno più di 30 anni, e delle riflessioni complessive è probabile che vadano fatte".

Cosa dire della Fiorentina? "Gioca male. E come si può pensare di farla giocar bene da una partita all'altra? In fondo poi sta facendo una corsa tra squadre che giocano male, l'importante è non essere tra le tre peggiori e in questo momento non è lì. Ci sono tre punti dalla zona retrocessione ma anche dal decimo posto".

Che dire del caso Suarez? "A prescindere dalla Juventus o meno, è una brutta storia, che schizza addosso del liquido maleodorante. Altra cosa è capire chi ha responsabilità, e dico che non c'è niente di strano nel fatto che Paratici fosse compagno di scuola con chi doveva controllare l'esame. Trovo straordinario che l'università abbia partecipato a questa truffa, ma se non c'è un coinvolgimento diretto, dal punto di vista della Juve il caso è più ridicolo che serio".

TMW Radio Regia
Mario Sconcerti, prima firma del giornalismo italiano, intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio