Sconcerti: "Agnelli? Juve in imbarazzo. Porte aperte per Napoli-Barça un errore"

25 feb 2020 20:10Calcio

Mario Sconcerti, prima firma del giornalismo italiano, ospite di 'Stadio Aperto' su TMW Radio:

A cosa devono aggrapparsi i tifosi del Napoli?
"Intanto al fatto che il Barcellona ha già perso 4 volte in campionato, quindi non è imbattibile. Poi è venuta con 14 titolari e senza un centravanti di ruolo. Sarà una partita aperta se il Napoli non cadrà nella voglia di palleggiare quanto il Barcellona, dovrà fare una partita verticale. La soluzione Insigne, Mertens e Callejon è da contropiede: è una soluzione imperfetta tatticamente ma utile per prendere alle spalle l'avversario".

Come giudica le parole di Agnelli su Sarri e Guardiola?
"Sono dichiarazioni logiche, perché Guardiola lo vorremmo tutti, ma non fanno del bene. Un conto è che lo diciamo noi, ma quando lo dice un presidente, alla vigilia di partite decisive, è poco comprensibile. Agli occhi di vecchi maligni è passato un grande messaggio a Sarri e alla squadra. Non ha fatto zero a zero, Agnelli se la sarebbe potuta cavare in tanti altri modi, dicendo per esempio che ‘Guardiola è un grande allenatore ma noi abbiamo Sarri’. Ha fatto vedere il tecnico toscano nella figura del superato: la Juve ha sempre detto che Sarri è stato preso come massimo bene, ma se gli piace un altro non può essere così". 
 

I giocatori non riescono a recepire i messaggi di Sarri?
"I vertici societari della Juventus sono in una situazione di disagio proprio perché non possono dire niente da un punto di vista di risultati, perché ha fatto tantissimi punti la squadra. Qualcosa manca perché loro erano convinti di aver preso il miglior marchio per avere un gioco nel calcio. Avrebbero voluto essere riconoscibili a livello europeo come lo sono il Liverpool o il Barcellona. Ora sono in mezzo ma si ritrovano continuamente in discussione. Non so quanto sia sopportabile. Sarri ha avuto dei limiti, ma adesso mi sembra un allenatore triste e inespresso. Per i profeti non essere capiti è la cosa peggiore".

La prossima giornata metà Serie A giocherà a porte chiuse...
“Era un errore giocare a porte aperte ovunque, anche questa sera è sbagliato aprire lo stadio ai tifosi per Napoli-Barcellona. Se il problema adesso è stare vicini, il dover rimanere a due metri l'uno dall'altro, in teoria bastano anche 10 persone sulle 70 mila previste oggi per combinare dei disastri: non vedo perché si debba correre questo rischio. Io non manderei mio figlio allo stadio". 

Juve-Inter si potrebbe trasmettere in chiaro: che ne pensa?
"Alcune cose sono utili in certi momenti, non per forza universalmente. Dobbiamo capire se siamo in uno stato di necessità o no. Il rischio è annullare il campionato. Non so cosa sia questo coronavirus, ma mi sembra che alcuni stiano facendo dei ragionamenti come se si trattasse di una banale influenza. Non sappiamo dove ci porterà, secondo me andremo avanti così per qualche settimana". 


Mario Sconcerti, prima firma del giornalismo italiano sugli impegni di Napoli e Juventus in Champions e la possibilità concreta delle gare a porte chiuse per la 26 giornata. In studio Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

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