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Andrea Santoni è intervenuto a Tmw Radio per toccare i temi del giorno.
Che commento ti senti di fare dopo l'eliminazione dell'Italia?
"Ora è chiaro che Gravina, essendo in cima ad una Piramide, difficilmente sarebbe potuto rimanere, anche se da poco però era stato rieletto con il 99% dei voti. Ora riempiremo i giornali e i social di notizie legate al nuovo federale federale e al nuovo ct, ma la verità è che un mondiale vare l'1% del PIL. I problemi veri sono tanti altri e più che altro chiediamoci se i risultati della Nazionale interessano o meno ai club. Se non si fa un passo avanti in questo senso credo che fra quattro anni ripartirà la stessa rumba. Si ritornerà a parlare di calcio di strada e queste cose, ma al prossimo che me ne parla metterò mano alla fondina, come se in Norvegia tutti i bambini giocassero per strada".
Che critica si può fare anche al gruppo della Nazionale?
"Francamente noon so che senso abbiano della Nazionale le nuove generazioni. Negli ultimi anni sono successe cose veramente curiose. Anche all'ultimo europeo eravamo arrivati con un braccio di ferro tra una parte della squadra e il ct. Spalletti sbagliò sicuramente, ma non lo ha fatto da solo. La Nazionale non è un club e quindi bisogna ragionare in maniera diversa se ne fai parte. Questi giocatori dovrebbero avere una forza morale superiore a quella tecnica. La nostra forza nel passato è sempre stata quella, anche quando non eravamo tra le favorite".
Cosa attendersi da questo turno di campionato?
"Io ero convinto che il Napoli avrebbe vinto il campionato. Il centrocampo che ha è il pacchetto ideale per caratteristiche, non manca nulla. Trattare Conte per uno che si è lamentato per le assenze mi è sembrato esercizio esagerato. Bisognerà vedere come uscirà invece l'Inter con quattro/cinque giocatori della Nazionale che sono psicologicamente provati".
