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Rustico: "Atalanta palestra di vita, ma non baratterei la mia vita da agricoltore con quella da giocatore"
06 mar 2020 18:34Calcio
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

A parlare di Atalanta e non solo a TMW Radio, durante Stadio Aperto, è intervenuto l'ex calciatore Fabio Rustico. Ecco le sue parole:

Hai trovato nell'Atalanta lo sbocco per diventare calciatore. Come nasce questa passione?
"E' nato come tanti ragazzi. Sin da piccolo è stato un gioco che mi ha appassionato, passavo ore a giocare a calcio, poi ho fatto un paio di anni nella squadra della parrocchia del paese di Dalmine, poi sono stato intercettato dalle giovanili dell'Atalanta e lì ho iniziato la mia storia. Prima era solo un divertimento, poi all'Atalanta è stato più professionale. Si era all'interno di un ambiente che mi dava stimoli, ho iniziato a toccare con mano le pressioni, le aspettative, tutte piccole esperienze che mi hanno formato come professionista".

Ci sono compagni che ancora senti?
"Ci sono tanti ragazzi che ricordo con affetto. Capita a volte di sentire o incontrare qualcuno, ma sono molto riservato come persona. Mi ricordo con piacere la quotidianità dello spogliatoio, sono queste le cose che mi sono rimaste più in mente".

Mondonico ti ha lanciato:
"Allora ero entrato in prima squadra per fare solo il ritiro e poi andare in un'altra squadra, magari in C. Da parte del mister ci fu una scommessa, e poi anche un pizzico di fortuna. Si infortunarono sia Mirkovic che Carrera e questa cosa obbligò Mondonico a buttarmi in campo. Lui diceva che la partita si vinceva in dieci duelli, uno contro l'altro e quindi impostava molto su questo lato il lato motivazionale. Così faceva rendere il giocatore al meglio. Ricordo quando ci controllava alla bilancia, davvero teneva sempre alta la tensione".

Ai Giochi del Mediterraneo del '97 c'eri anche tu:
"C'erano tanti grandi giocatori. Ma l'altra grande esperienza fu il Mondiale militare in Iran, quando fummo per 40 giorni insieme a Francia e Belgio insieme in caserma. Dovevamo andare a fare anche un torneo in Siria ma fui costretto a saltarlo per un problema al menisco".

Ripensando ai tuoi anni all'Atalanta, è giusto dire che ti sei sentito in un calcio diverso rispetto a quello che pensavi di poter vivere da piccolo?
"Il settore giovanile mi aveva fatto fare le ossa in tal senso, dall'altra giocare a quei livelli è molto stressante, per l'interesse che ruota intorno. Ho vissuto pienamente quella vita, ma non cambierei mai la mia vita attuale da agricoltore con quella da calciatore. Ma con questo non rinnego il mio passato. E' stata molto formativa, ti scontri con dinamiche particolari, con pressioni che ti formano".

Come è stato essere assessore allo Sport?
"Il calcio e la politica hanno grosse affinità, non c'è nulla che non ci sia nella società, solo che è tutto molto più esasperato. Mi ha formato molto anche la politica, rappresentare una città è gratificante, anche se molto impegnativo. E capisci la difficoltà di cosa voglia dire gestire la comunità". 

Il tuo essere entrato nella politica come fu preso dal mondo del calcio?
"Non fu preso benissimo, la società non condivise la mia scelta. Forse con un po' di intelligenza si poteva sfruttare in modo positivo questa cosa. Ma certi mondi sono autoreferenziali e certi cambi non sono presi bene. Il mondo del calcio è esasperato, che mentalmente tende ad assorbire in modo totalizzante la vita di un giocatore. E molte volte è difficile far entrare altre dinamiche. Di fronte ad una scelta, ho smesso di fare calcio, ma mi sarebbe piaciuto portare avanti le due cose insieme".

Poi la vita da agricoltore:
"La mia famiglia ha origini trapanesi, ho sempre avuto voglia di libertà. la Sicilia è affascinante, che ha difficoltà ma c'è la sensazione di avere spazio per trovare la propria dimensione. L'ho capito col tempo che l'agricoltura poteva essere un progetto di vita. Mi dà grandi stimoli intellettuali, mi ha permesso di ricreare un mio microcosmo".

TMW Radio Regia
Fabio Rustico intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio