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Il duro quanto inatteso attacco di Ranieri a Gasperini nel pre partita del match contro il Pisa è arrivato come un fulmine a ciel sereno in casa Roma e ha aperto a futuri scenari estivi difficilmente pronosticabili fino a venerdì sera. Come cambierà dalla prossima estate il futuro a Trigoria? Il commento degli ospiti di TMW Radio.
<strong>Massimo Bonanni</strong>: “Rimango perplesso su come le società riescano a mettersi in difficoltà da sole. Questa è una situazione in cui si stanno mettendo tutti in difficoltà, penso che la Roma abbia fatto bene a scegliere Gasperini indipendentemente dal carattere che ha. È un allenatore per me giusto per fare tre anni di contratto, ora mi chiedo come fai come società a mandarlo via dopo un anno? Devi dargli la possibilità di proseguire il suo percorso, se al termine del secondo anno non riuscirà a ottenere il risultato allora si potrà prendere in considerazione un addio. Mandare via Gasperini oggi e rifondare tutto penso sia una follia. Ogni volta devo sentire che Gasperini o va via lui o va via il direttore sportivo, lo sentivo all’Atalanta e lo sto sentendo ora alla Roma. Credo che ci siano dei grossi problemi di Gasperini nei rapporti con le persone sopra di lui. Nel calcio esistono dei ruoli, l’allenatore deve lavorare in sintonia col direttore sportivo, poi puoi trovare un direttore che prende i giocatori che vuoi, altri prendono giocatori in base alle necessità delle società. Al Genoa Gasperini è stato tanti anni e ha potuto fare come voleva, all’Atalanta come ha avuto un momento di difficoltà ha messo dei paletti e ha iniziato a comandare, sentendosi apprezzato. A Roma mi sembra che voglia fare lo stesso, non mi sembra una persona collaborativa, ma che vuole decidere in prima persona e non so se questa cosa possa succedere a Roma. Non so se Gasperini ha questo pedigree, magari ce l’hanno Conte o Allegri, ma lui non lo ha ancora. Mi sembra che Gasperini voglia giocare uno sport singolo e non di squadra”.
<strong>Stefano Impallomeni:</strong> “Mi sono fatto tante domande e non riesco a capire le motivazioni di questa uscita. Non entro nel merito, alla fine questa è una spaccatura tra Ranieri e Gasperini. Mi tiro fuori da questo, ma discuto i tempi sbagliati di questa uscita di Ranieri. Non comprendo fino a che punto un uomo così esperto di comunicazione che conosce l’ambiente essendo romano e romanista non potesse capire quali effetti avrebbe avuto. Adesso la Roma dovrà guardarsi più dall’Atalanta che puntare al quarto posto, non riesco a capirne il motivo. Gli effetti di queste dichiarazioni, se la Roma non dovesse centrare l’Europa che scenari ci saranno? Potrebbero rischiare entrambi di andare a casa. Adesso ci sono diversi scenari, abbiamo lo sfogo di Ranieri, io credo poco all’ipotesi nazionale per lui. Io aggiungo un’altra domanda, se la Roma non raggiunge l’Europa come la mettiamo? Sarebbe un fallimento totale e sarebbero a rischio tutti e tre”.
<strong>Daniele Garbo:</strong> “I tempi e i modi di Ranieri sono stati clamorosi, non ho trovato molto elegante dire che Gasperini sia stata una quarta scelta. Questo un uomo come Ranieri poteva risparmiarselo, ma mi sembra chiaro che Ranieri abbia deciso di rinunciare all’incarico alla Roma e puntare con forza sulla panchina della nazionale. Credo che rimarrà solo uno a Roma tra Ranieri, Gasperini e Massara. La cosa strana è che Gasperini è stato scelto da Ranieri ed è strano che non lo conoscesse, sapeva benissimo come fosse fatto lo stesso Gasperini. Ci sono stati contrasti piuttosto aspri e questa è la chiave di lettura della situazione in casa Roma. Secondo me alla fine rimarrà solo Gasperini, penso che chiederà di cambiare direttore sportivo e se fossi la società insisterei su Gasperini. In un progetto di una squadra in costruzione servirà pazienza, non credo che abbia avuto tra le mani i giocatori che voleva avere lui per caratteristiche. Mandare via Gasperini dopo un anno significherebbe ripartire da zero”.
<strong>Simone Braglia:</strong> "Che raggiunga o meno l'Europa vedo difficile che si possa riconciliare il rapporto fra Gasperini e Ranieri. Prima di una partita trovo pesante esprimersi a quel modo. Ad ogni modo è già da tempo che questa situazione si protrae, tanto che anche i risultati sono finiti per diventare altalenati. O in società non vogliono più Gasperini o Ranieri non vuole più fare il senior advisor".
<strong>Massimo Orlando</strong>: "Ranieri è così, dal nulla tira fuori una cattiveria che non ti aspetteresti. C'è andato giù pesante, pensavo che Gasperini se ne sarebbe andato prima della partita. Io spero per il bene della Roma che rientri tutto, ma ripeto che questa uscita non mi sorprende. Con il suo modo di fare da pretino riesce sempre a massacrarti. Poteva dirlo in un altro modo, non affermando che prima di Gasperini erano stati sentiti altri tre nomi. Comunque è evidente come quest'ultimo avesse chiesto determinate cose dal mercato che non sono arrivate".
<strong>Alessandro Cucciari:</strong> "Di certo da un uomo come Claudio Ranieri non ci aspettavamo questo sfogo, peraltro in un momento così importante. Si è parlato anche di raffronto tra classifiche con gli ultimi anni, ma ricordo che il campionato attuale non è ancora finito. Colpisce poi il fatto che a rilasciare queste dichiarazioni sia stata una persona intelligente e pacata come Ranieri. Non vorrei che sia un modo del diretto interessato per smarcarsi da questo ruolo e poi pensare ad un ipotetico ruolo di CT. Detto ciò Gasperini ha risposto bene, anche perché lui ha il diritto di non cambiare. Comunque ribadisco che le valutazioni si debbano fare solo alla fine del campionato".
