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L'ex portiere Michelangelo Rampulla è intervenuto a Maracanà, trasmissione della radio di Tuttomercatoweb.com. Ed è partito da Luciano Spalletti e dalle sue parole in conferenza: "Sarò vecchio stampo, però le cose dello spogliatoio deve rimanere lì. Hanno sbagliato a parlare in tv dopo la partita. Quando succedono certe cose deve parlare un dirigente, non un calciatore, si deve parlare di calcio. Doveva andare Carnevali, dicendo che il momento è delicato e così via. Ai miei tempi c’erano dirigenti che ci mettevano la faccia. Spalletti lo reputo uno dei migliori tecnici in circolazione, si sa che quando le cose vanno male ci si confronta e ognuno dice la sua, ma non c’è bisogno di dirlo alla stampa. Spalletti ha parlato molto in generale ed esposto la sua opinione sul momento, ma i panni si lavano in famiglia. Nella Juve la figura del presidente è un po’ marginale. Conosco Ferrero, grandissima persona, Elkann è il proprietario, che è differente. Elkann magari ha cose più importanti da dire e aver preso Carnevali come dirigente fa sì che sia lui che faccia tutto nella parte sportiva. Magari si è preso tempo per parlare. A mente fredda si parla meglio (ride, ndr)".
Woltemade con Kolo Muani contro il Rennes, è giusta questa scelta?
"No, almeno inizialmente. Perché forse ha bisogno di più sicurezze a centrocampo ora. Partire subito con due punte…in un calcio moderno non puoi avere due punte alte lì ferme, serve gente che corre, dà una mano a centrocampo. Serve gente di gamba. Poi se le cose dovessero andare, metti le due punte. Se giochi con loro due, ti servono i cross in area. E’ una squadra che manca di fiducia, di personalità. Manca quello che trascini la squadra".
Che idea si sta facendo su Sarri?
"Ha bisogno del tempo per cercare di far capire le sue idee. Non è il classico motivatore, con il giocatore che reagisce immediatamente. Con Sarri hai bisogno di tempo per memorizzare i suoi schemi e il suo modo di giocare".
