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Prof. Lopalco: "Coronavirus, carenza posti letto più pericolosa del virus"
11 mar 2020 19:40Calcio
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Pier Luigi Lopalco, professore ordinario di Igiene presso l'Università di Pisa e capo del Coordinamento regionale emergenze epidemiologiche della Regione Puglia, ai microfoni di “Stadio Aperto” su TMW Radio per parlare dell'emergenza Coronavirus.

Nel mondo ormai quasi 120 mila casi di Coronavirus, che lettura dobbiamo dare a questi dati?

“Arriveremo al momento che non conteremo più i casi, quando si diffonde per tutto il mondo si smette di tenere il conto e si pensa solo ad agire per arginare la pandemia”.

Le misure prese dal governo le sembrano adatte?

“Quando si prendono queste decisioni si devono considerare tante cose. In Lombardia si sta considerando di vietare completamente la circolazione perché lì l’emergenza si sente più che dalle altre parti. Il problema non è la malattia in sé per sé perché molte volte si presenta con lievi sintomi, ma il vero problema è la carenza di posti letto per accogliere un’ondata troppo grande di pazienti. Per evitare che tutti i cittadini si ammalino nello stesso momento è normale che si pensi a chiudere tutto. Questo è un virus che cammina con le persone e di conseguenza se le persone resteranno in casa il virus non riuscirà a camminare così veloce”.

Secondo lei è stato un bene aumentare il numero di tamponi o ha solo allarmato di più la gente?

“È un virus che infetta tutti, dai bambini agli anziani. Gli anziani sono la categoria più a rischio, ma questo non vuol dire che i giovani non devono curarsene e sottovalutare la malattia. Hanno fatto bene gli amministratori ad aumentare il numero dei tamponi. Questa operazione è stata giusta anche per far comprendere la serietà e l’estensione del virus nel nostro territorio. Questo è un virus che attacca i polmoni e se non si riesce a curare bene questo problema, la persona può andare incontro alla morte a prescindere dall’età”.

In Cina adesso si vedono dei buoni risultati, è un modello al quale fare riferimento?

“La Cina isolando la regione infetta ha salvaguardato il resto della popolazione. Da noi è difficile adottare provvedimenti simili, ma quello che possiamo fare è quello di chiudersi in casa volontariamente per il bene comune”.

Quando si raggiungerà il picco di contagi?

“Purtroppo questa epidemia porterà un picco dietro l’altro in diverse zone, dipenderà da quante regioni e province verranno contagiate. Per questi motivi è impossibile fare delle previsioni”.

L’Europa si sta muovendo con colpevole ritardo?

“L’Unione Europea ha mancato un grande occasione di mandare un segnale di avvertimento. Spero che in Europa la situazione possa essere più morbida rispetto a noi però si poteva iniziare a sensibilizzare la popolazione molto prima”.

Un farmaco anti artrite sta dando dei risultati, potrebbe essere una soluzione?

“Sono delle sperimentazioni, come questo farmaco ce ne sono altri che stanno studiando nel mondo. Tutto quello che porterà beneficio è bene accetto fino all’arrivo del vaccino”.

Come ha fatto il virus a passare dagli animali all’essere umano?

“Andando a ritroso abbiamo scoperto che c’è stato un salto di specie a partire dai pipistrelli che venendo mangiati da altri animali si sono infettati e hanno poi contagiato l’uomo, così come è successo con la SARS”.

Lei, insieme al professor Burioni, ha scritto un libro sul virus, la quarantena potrebbe essere la giusta occasione per leggere e informarsi?

“Certamente, la conoscenza serve per far passare la paura. I proventi della vendita del libro scritto con il dottor Burioni andrà alla ricerca ovviamente. Ci tengo a specificarlo al fine di evitare delle incomprensioni, non lucreremo su questa situazione”.

Secondo lei la politica del calcio si è mossa tardivamente?

“La salute rappresenta la priorità dei cittadini. Lo sport è bello come tante altre cose che adesso sono limitate però in questi casi non essendo vitali bisogna metterli da parte per la salute pubblica”.

TMW Radio Regia
Pier Luigi Lopalco, professore ordinario di Igiene presso l'Università di Pisa e capo del Coordinamento regionale emergenze epidemiologiche della Regione Puglia, ai microfoni di Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini
© registrazione di TMW Radio