Notizie
Andrea Budroni, presidente della Torres, è intervenuto in diretta a TMW Radio, nel corso di Tutto Calcio Femminile: "Delle giocatrici che ho avuto qua c'è chi gioca ancora, ma ci sono pure altre che allenano. Abbiamo ricostruito il club ripartendo dopo un inciampo e rifondando tutto, a partire dal settore giovanile. Il nostro è un progetto di calcio e di sociale, ancora oggi mi fermano in tutta la Sardegna, perché la nostra è una storia che prende piede già dagli anni Ottanta. C'è il peso del nome ma anche grande orgoglio".
Oggi giocate in Serie C. "Sì, e ci sono realtà come l'Arezzo ma anche il Bologna, che è una squadra piena di ragazzine forti. Ci hanno anche battute, siamo stati sorpresi. Quando parlo con le mie ragazze cerco di trasferire la responsabilità che sento anche all'interno delle loro teste. Oltre alle strutture, abbiamo però anche la fortuna di avere in panchina la storia vivente della Torres. Non abbiamo smesso di allenarci neanche un giorno. La nostra storia dice che eravamo arrivati in Serie A grazie ad un gruppo di ragazze sarde, oggi non è possibile perché quando siamo arrivati abbiamo trovato l'aridità".
Quanta amarezza per il mancato ripescaggio in B? "La Federazione ha fatto quello che doveva, io sono anche consigliere e non posso deprecare assolutamente nulla. Di sicuro c'è molta amarezza, ma sono abituato a lottare da quando sono nato, e dico che la Serie B la festeggeremo in campo, e forse sarà anche più bello".
In Serie A vede una lotta per lo Scudetto? "No, per me la Juventus è fuori categoria, molto più avanti di ogni altra squadra. In Champions invece mi è piaciuta molto la Fiorentina, ha messo il cuore oltre l'ostacolo e siamo contenti che l'Italia abbia una rappresentante così avanti. Ve lo dice uno juventino, la Fiorentina è un'ottima squadra, che rappresenta al meglio il calcio italiano".
