Pres. Grosseto: "Stagione esaltante. Coppa Italia? Avrei partecipato volentieri"

07 mag 2021 19:30Calcio

Mario Ceri, presidente del Grosseto, ha parlato in diretta a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini: "Se la salvezza già era un mezzo miracolo, arrivare ai playoff lo è completo. Siamo contenti della stagione esaltante nonostante sia conseguenza di un momento così. Il risultato non era prevedibile".

Vi siete ricollegati col territorio. "Era il primo obiettivo dopo l'esperienza Pincione che aveva distrutto tutto, dalla prima squadra alle giovanili: neanche l'erba cresceva più. Ci gratifica aver ricreato l'entusiasmo nella tifoseria e un bel rapporto con loro ma anche con la città e l'amministrazione comunale. Aver portato cinque-sei ragazzi dall'Eccellenza ad aver fatto un ottimo campionato di Lega Pro è un vanto".

Quali i prossimi step? "Avendo creato il centro sportivo, che tra l'altro ha impressionato tutti quelli che sono venuti in visita, dall'Empoli alla Fiorentina, investiamo tanto sul settore giovanile, che è il futuro del nostro calcio. Impensabile andare a pagare i giocatori un occhio della testa: facciamo le cose più piccole, valorizzandoci con il giusto tempo. Riuscissimo a tirare fuori due ragazzi l'anno per la prima squadra sarebbe un'ulteriore gratificazione".

Quanto è stata difficile questa stagione nella gestione? "Tanto, sia per l'organizzazione che sul profilo economico. Abbiamo speso più di 100mila euro di tamponi, con "zero" alla voce incassi. Voglio ringraziare quei tifosi che hanno sottoscritto un abbonamento pur sapendo che non sarebbero andati allo stadio, una mano me l'hanno data gli sponsor ma all'appello mancano 500mila euro... E poi ricorsi al TAR sugli ingaggi, il peggior anno nel mondo dello sport in generale. Se in guerra ci si è fermati, stavolta si è giocato".

Si registra purtroppo anche la simultanea retrocessione di quattro toscane in Serie D. "Ho visto che il Livorno ha avuto grossi problemi societari, dentro certe situazioni bisognerebbe esserci. La Lucchese era neo-promossa come noi e non sempre è facile salvarsi. La Pistoiese aveva una buona squadra per il centenario, non capisco cosa sia successo, mentre l'Arezzo non lo so perché non l'ho mai visto. Purtroppo è brutto, ma se nel calcio non programmi rischi i tracolli. Noi per prima cosa guardiamo al bilancio e dove si può arrivare, sennò fai un anno e scoppi: tutti i giocatori li abbiamo al minimo contrattuale".

Che speranze ha sulla riforma? "Non sappiamo niente sulle decisioni che prenderà la Federazione: noi siamo qua, ora intanto giocheremo spensierati i playoff, quello che verrà lo vivremo felici e contenti. La nostra politica sarà sempre questa, si andrà avanti così anche l'anno prossimo".

Un commento su Magrini? "Il mister lo volli io in Eccellenza, e pensate che lo chiamai da primi in classifica dopo aver esonerato a malincuore il suo predecessore: è venuto e ha lavorato benissimo con i giovani, creando questo gruppo visto che è una bravissima persona, oltre che ottimo allenatore di categoria. Non trovo le parole per dirgli grazie... Con lui tutto lo staff, hanno lavorato tutti nella stessa direzione".

Che ne pensa della nuova Coppa Italia? "Un peccato, con le squadre di Lega Pro sarebbe ancora più appassionante. L'avremmo fatta volentieri ma purtroppo decidono loro (i club di Serie A, ndr)".


Mario Ceri, presidente del Grosseto, ai microfoni di Francesco Benvenuti © registrazione di TMW Radio

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