Notizie

Pres. Carpi: "Per la media punti saremmo in B ma vogliamo finire il campionato"
05 mag 2020 19:00Calcio
Immagine news
© foto di Federico De Luca

Stefano Bonacini, presidente del Carpi, si è così espresso a TMW Radio, nel corso della trasmissione Stadio Aperto, iniziando dal racconto della sua esperienza nell'aver contratto direttamente sulla sua pelle il Covid-19: "Sto decisamente bene: oggi ho fatto l'ultimo esame sierologico, ho anche gli anticorpi giusti e dovrei essere a posto. Sono contento di essere uscito da questa brutta storia. Quindici giorni d'ospedale nel reparto di malattie infettive non sono una passeggiata di salute: la mia preoccupazione era nella mancanza di un farmaco per combattere questo maledetto virus. Sapevo però di essere in un reparto all'avanguardia, il Policlinico di Modena, e per fortuna è andato tutto bene".

Cos'ha sentito a inizio marzo? "Mi sono misurato la febbre e subito quando ho letto 37,5 ho detto alla mia famiglia che l'avevo beccato. Occhi gonfi, stanchezza... Una roba del genere non mi è mai capitata. Per fortuna ho anche una casa che mi permette di isolarmi: non credevo di averlo preso così forte, ho avuto polmonite e tutto il resto. Un mio amico l'ha avuto ma è stato a casa, una degenza diversa: io me la son vista un po' più brutta".

Quanto è preoccupato per la sua azienda (moda, ndr) e per il calcio? "La prima è molto maggiore, ho oltre 200 dipendenti in oltre 40 negozi. Il calcio in qualche modo lo gestiamo, ma la preoccupazione aziendale è molto più ampia: negozi e clienti sono ancora tutti fermi. Il Governo ci ha fatto aprire, ma a chi vendo se son tutti chiusi? Parlavo con il mio agente in Germania, e i negozi sì sono aperti ma non è che entri molta gente... Purtroppo il processo sarà lento e temo che conteremo parecchi morti e feriti. Io nella realtà di Carpi non vedo gente in giro anche se possono. Questi due mesi che ci hanno relegato a casa hanno cambiato qualcosa nella mentalità delle persone: non vedo movimento. L'importante però è che gli infetti siano in calo e crescano i guariti. La salute è la cosa più importante".

Quale sarà la posizione del Carpi all'assemblea di giovedì? "Sono stato chiaro già il 7 aprile: il Carpi, se ci sono condizioni e tutele del caso, vuole finire il campionato. Mi sembra di capire che la maggior parte dei presidenti non abbia questo intento. Noi voteremo per giocare, probabilmente perderemo e ci adegueremo a seconda di cosa deciderà l'assemblea".

Si sente una mosca bianca? La C ha bisogno di una ricostruzione netta? "Io è dal 2010 che sono in categorie di professionisti, e da dieci anni sento parlare di riforme dei campionati ad ogni fine stagione. Probabilmente è il momento giusto: una crisi di queste dimensioni non la si ricorda facilmente. Sessanta squadre sono troppe per avere un calcio di Lega Pro sostenibile, oggi non lo è. Oggi il Carpi, dall'1 luglio all'1 maggio ha introiettato 150mila euro dalla lega: come si fa anche volendo a mantenere una società con certi proventi? Considerando poi che metà delle sponsorizzazioni sono andate a quel paese, quasi un semestre è da stornare, e che i botteghini sono persi ormai da febbraio. Che condizioni di bilancio si potranno presentare? Io ho fatto 4 anni di B e uno di A, non si può passare da 40 milioni di A ai 7 di B fino alle centinaia di migliaia della C: vero che gli stipendi son più bassi, ma le spese di gestione sono quelle. Sono costi da professionisti. I presidenti mecenati sono sempre meno, e non si trovano sempre i Berlusconi che investono 20 milioni per la squadra: di Berlusconi ce n'è uno. Io mancavo da sei anni dalla Serie C, e quello che abbiamo incassato anni fa non sono paragonabili a quelle di adesso. Serve capire dove finiscono certe risorse, non è compito mio però. Ora è il momento di fare i conti".

Che fare con la quarta promozione, se si cristallizza la classifica? "Secondo me non è difficile: ci sono direttive UEFA del 27 aprile, dove viene detto che in caso di interruzione vada premiato il merito sportive. Il girone A ha fatto più partite del girone B ma meno del C: ci sono state decisioni della lega di fermare a suo tempo il girone B, non l'abbiamo scelto noi. Anche con i playoff, comunque, il girone C sarebbe arrivato fresco con una partita la settimana, mentre gli altri avrebbero dovuto fare più turni infrasettimanale. Noi abbiamo una media punti più alta di Reggiana e Bari, non si può neanche tornare indietro alla 26esima, e in più c'è anche il problema dei bookmaker, che ti farebbero causa se tu invalidassi alcune partite che si sono giocate dalla 26^ alla 30^. La media punti secondo me è merito sportivo, anche se non ho mai alzato la mano in Lega per fare richieste al presidente Ghirelli appellandomi alla media punti. Vorremmo giocarcela sul campo. Se mi si prospetta un sorteggio, però, faccio valere le mie ragioni: mica si può fare che chi ha la pallina più calda vince. Ed è già successo. L'unico dato certo è che il Carpi ha la media punti più alti, poi possiamo pure inventarci qualsiasi altra cosa. E se si guarda la storia, negli ultimi 5 anni nessuno ha fatto meglio di noi, con quattro anni di B e uno di A. Sono un democratico, ma non voglio essere sorteggiato alla pesca di quartiere".

Teme dei ricorsi? "Ormai chi non ricorre ai tribunali è uno sfigato, il TAR del Lazio ogni anno ha del bel lavoro fino a settembre. Se vogliamo sovvertire la prova oggettiva, voglio vedere chi lo farà e in che modo: io, ripeto, sono per finire il campionato. E lo dice anche chi ha la media punti migliore, non posso far finta di niente".

Si attende qualcosa anche sul fronte protocollo. "Da quello che ho letto e saputo, è molto rigido. Non dico che i calciatori di C sono diversi dalla A, ma se devo rimanere quaranta giorni in ritiro a 7mila euro vuol dire che son 300mila euro: se pensate che ne ho presi la metà dalla lega, il rapporto mi sembra impari. Si può anche finire ad agosto: io ascolto, ma l'unica cosa oggettiva è la nostra media punti più alta".

TMW Radio Regia
Stefano Bonacini, patron del Carpi, ai microfoni di Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio