Prandelli: "Lazio miglior centrocampo d'Italia"

13 gen 2020 18:10Calcio

L’ex CT della Nazionale interviene a “Stadio Aperto” su TMW Radio parlando della corsa scudetto, delle squadre rivelazione e della Nazionale italiana.

La Juventus è campione d’inverno, ti ha convinto la squadra di Sarri?

“Maurizio sta facendo un ottimo lavoro, ha imposto in maniera cauta la sua filosofia senza imporsi violentemente. Rispetto agli altri campionati ci sono vere concorrenti, come l’Inter che sta facendo qualcosa di importante e la Lazio che tiene il passo e sono convinto rimarrà protagonista fino alla fine. Inzaghi ha il centrocampo più forte d’Italia”.

Con un centrocampista in più l’Inter potrà scavalcare la Juventus?

“La squadra di Conte deve avere sempre l’intensità alta, Antonio vuole qualche elemento in più per tenere quei ritmi per tutta la partita. Se un allenatore chiede qualcosa alla società vuol dire che ha notato delle carenze specifiche della rosa”.

Su Verona e Parma:

“Il Parma è una squadra guardinga che lasciando il possesso palla all’avversario sfrutta benissimo il contropiede, D’Aversa è stato bravo a capire e a sfruttare al meglio le caratteristiche dei suoi giocatori. Il Verona riesce a tenere un’intensità incredibile, molti meriti vanno dati anche qui all’allenatore, Juric sta facendo un grande lavoro”.

Per Kulusevski sarà più difficile confermarsi nel girone di ritorno o ambientarsi nel contesto Juventus?

“La sfida più difficile per lui sarà quella di mantenere il livello alto delle sue prestazioni, nella testa di un giocatore certe volte può scattare qualcosa che ti fa sentire arrivato, ma non deve cadere in questo tranello. Se mantiene queste caratteristiche potrà diventare un giocatore importante”.

Sull’Atalanta:

“Il successo dell’atalanta parte da lontano. Hanno una capacità incredibile di lavorare benissimo sui giovani, e con Gasperini hanno raggiunto questi traguardi diventando un riferimento straordinario. L’Atalanta adesso ragiona da grande squadra ed è merito di chi siede in panchina

Balotelli merita la convocazione all’europeo?

“Le potenzialità sono incredibili, dipende però dalla voglia di lavorare sodo per guadagnare la convocazione. Il suo ritorno a Brescia, che è casa sua, è un atto di grande responsabilità, è arrivato indietro di condizione ma ora sta migliorando tanto. Se riuscirà a fare 15 gol salvando il Brescia, sarà la stagione più importante della sua carriera”.

Sulla Nazionale:

“Abbiamo una rosa giovane di ottima qualità. Le qualificazione ci hanno mostrato una Nazionale vogliosa di vincere tutte le partite. Se riescono a mantenere un bel gruppo unito potremo essere la squadra rivelazione del torneo”.

Cosa cerchi dalla prossima avventura in panchina?

“Cerco persone serie con voglia di collaborare con l’allenatore con l’ambizione di crescere. Dell’esperienza al Genoa mi resta la soddisfazione di aver raggiunto l’obiettivo. Quest’estate sembrava avessero fatto una campagna acquisti di livello, ma alla fine si ritrovano ancora in basso. Questo dimostra che ci sono diverse variabili da curare nella gestione di una squadra”.

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