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Intervenuto su TMW Radio, all’interno del programma “Stadio Aperto”, Sergio Porrini parla di Milan, Atalanta e della finale di Supercoppa italiana.
Dall’1986 al 1989 hai vestito, a livello giovanile, la maglia del Milan e conosci bene le dinamiche, cosa succede al Milan di oggi?
“Il Milan è sempre stato tra le società più importanti del mondo, ultimamente però i risultati non stanno arrivando. Il cambio al vertice nel dopo Berlusconi ha fatto sì che molte difficoltà venissero a galla, non si pensava così tanto. Sono state fatte tante scelte sbagliate che non hanno portato frutti. Non è mai facile ricostruire, bisogna fare piccoli passi ed una società come il Milan non può permettersi di fare le cose piano purtroppo”.
Ibrahimovic potrebbe essere un giocatore intorno al quale ricostruire?
“Nell’immediato, l’arrivo di Ibrahimovic, potrebbe far sì che i giocatori introno a lui possano dare di più. Il gruppo ora è molto fragile. Penso però che se ci fosse stato Zlatan in campo non sarebbe cambiato molto nella sfida di Bergamo”.
Sulla finale di Supercoppa:
“Negli ultimi anni non si è mai visto la Juventus perdere due volte in poco tempo contro la stessa squadra. La Lazio ha dei calciatori che possono dar fastidio a qualsiasi avversario. È stata una vittoria meritata. Sarri, probabilmente, deve ancora trovare i giocatori adatti per sciolinare il bel calcio che tutti conosciamo. La partita di ieri ha dimostrato che tutti i giocatori devono lavorare nelle due fasi, la sensazione è che la Juventus, soprattutto in Italia, abbia troppa consapevolezza di essere la più forte e alcuni giocatori fanno solo una fase, in Champions dovrà cambiare registro”.
Sull’Atalanta:
“La stagione che stanno vivendo è un sogno. Gasperini è il principale artefice di questi successi, sta dimostrando di essere fortissimo portando un calcio diverso da quello che si vede in giro, valorizzando al massimo ogni giocatore che allena. L’uomo contro uomo a tutto campo sembra il calcio che giocavo io ai miei tempi ma in una forma molto più moderna ed evoluta”.
