Polverosi: "Per la Champions più Milan che Lazio. Inter dietro dell'1% sulla Juve"

23 set 2020 19:40Calcio

Alberto Polverosi, firma del Corriere dello Sport, è intervenuto in diretta nel corso della trasmissione Stadio Aperto, in onda su TMW Radio e condotta da Niccolò Ceccarini e Francesco Benvenuti: "La Juventus di Pirlo mi ha convinto, fermandoci al fatto che è la prima giornata e che la Sampdoria si è consegnata con una partita scialbissima, di una modestia tecnica che non le appartiene. Ranieri qualcosa di suo ci ha messo: andare a Torino e aspettare la Juventus, rinunciando a Quagliarella e Ramirez, i migliori giocatori della Samp assieme ad Ekdal... Tant'è vero che quando li ha messi è cambiato qualcosa. Mi è sembrato un calcio spontaneo e naturale, scelte prese con estrema naturalezza come quella di Frabotta. Era sereno e tranquillo: si è fatto male Alex Sandro, si è allenato bene e l'ha messo. Mi ha convinto l'aggressività nella metà campo avversaria e la scelta di due centrocampisti come McKennie e Rabiot, di cui nessuno dei due è un regista classico. Mi è piaciuto Kulusevski, anche se questo non credo sia merito di Pirlo: per qualità e quantità penso che sia il miglior giocatore del calcio italiano, ha fatto un gol che avrebbe potuto segnare Dybala, e poi è andato a recuperare tre palloni nella sua area di rigore, cosa che Dybala si sogna. Tra i due scelgo sempre Dybala, ma Kulusevski ha sia qualità che quantità da 7,5. A parte Ronaldo che deve giocare per contratto, credo sarà lo juventino che giocherà di più".

D'accordo che Ibra sia il secondo allenatore del Milan? "Certo, ma il primo a beneficiarne è proprio Pioli. Lo stesso si potrebbe dire di Ribery e Palacio per Iachini e Mihajlovic: l'esperienza li aiuta, e siccome sono bravi a spezzare la loro scienza per la squadra, tutto il gruppo ne ottiene benefici. Anche se Ibra è un po' come Ronaldo: gli piace tanto il se stesso, e preferisce segnare lui. Però ti dà personalità e ti arricchisce sul piano dell'esperienza. Si parla dell'età, ma pensiamo a come si allenavano Maldini, Zanetti o Totti: professionisti che sono andati avanti fino a 40 anni".

L'Inter a che punto è nel rapporto di forza con la Juventus? "In questo momento la vedo un pizzichino indietro, forse di 1%. Ma se prendono Kante, la percentuale va a favore: dobbiamo aspettare il 5 ottobre. Oggi si è avvicinata molto rispetto all'anno scorso, e se la Juve avesse preso Dzeko al posto di Morata avrei detto che la Juventus sarebbe rimasta avanti, Kante o no. Con Morata stento a vedere un tridente con lui, CR7 e Dybala: tutti e tre vogliono la palla, e pochi di loro pensano all'assist finale, tutti e tre vogliono che il gioco li raggiunga. Per un allenatore non è facile trovare così l'equilibrio. Credo che l'acquisto di Morata sia per arricchire l'organico piuttosto che la formazione titolare. Con Crotone e Samp magari potranno giocare questi tre, ma nelle partite vere fatico a vederceli".

La Roma farà fatica a inserirsi nella corsa Champions? "Sì, io dopo Juventus, Inter e Atalanta ci metterei il Milan. La Lazio la metterei un po' più indietro: prima del lockdown la Lazio mi sembrava incontenibile, pareva volessero giocare ogni giorno. E per me l'avrebbero vinto anche quello Scudetto, anche perché avevano solo il campionato. L'Europa League l'hanno bistrattata sin dall'inizio, e con la Champions però non possono fare lo stesso. Con un colpo come David Silva avrebbero avuto un giocatore d'esperienza e di qualità, oltre a cercare un sostituto di Lucas Leiva, il cui infortunio non è stato di poco conto. Il Milan mi sembra un po' più avanti, perché può fare delle rotazioni che la Lazio non può permettersi. Ho visto una ripresa sullo stesso stile del finale di anno scorso: mi è piaciuta l'interpretazione di tutti, anche di chi è entrato come Brahim Diaz, uno di quelli di cui si parla poco".

Come la vede la Fiorentina? "Rispondo con una domanda: la Fiorentina ha come obiettivo l'Europa League o no? Perché se l'obiettivo è quello serve un centravanti da 18-20 gol, altrimenti, e si tornerebbe un passo indietro rispetto rispetto agli annunci passati, se deve stare solo a sinistra va bene così. C'è un centrocampista fortissimo come Amrabat, hanno preso uno come Bonaventura che è intelligente, e sono così migliorati, ma non rispetto alle altre. Davanti, a parte il Verona, le sono arrivati Milan, Napoli e Roma: i rossoneri li ho già messi tra le concorrenti alla Champions, il Napoli ha preso Osimhen e abbiamo visto che giocatore sia, facendo un salto avanti clamoroso. L'unica che non ha fatto salti avanti è la Roma, anzi, ne ha fatto uno indietro: ok che è rimasto Dzeko, ma le assenze di Zaniolo e Smalling sono state pesanti. Eppure hanno 21 punti più della Fiorentina anno scorso, sono sette partite di differenza e mi sembra tanto... Deve essere fissato un obiettivo: per la sinistra della classifica ci arriva senza nessun problema, per l'Europa League no. Non so se sono stato io ad aver interpretato male le parole di Commisso".


Alberto Polverosi intervistato da Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

Altre news

Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy