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Il direttore Marco Piccari è intervenuto al settimanale appuntamento con l'Editoriale. Queste le sue parole:
In questi ottavi di Champions League si sono viste innumerevoli golade. Che idea ti sei fatto su questi risultati, incluso quello dell'Atalanta?
"Sincermante non lo so, di certo ci sono delle squadre più forti rispetto alle altre. Comunque diciamo sempre che il calcio inglese è più avanti rispetto agli altri, per quanto poi a volte non bastano i soldi a fare una squadra. Per quanto riguarda l'Atalanta io do delle responsabilità a Palladino per quanto riguarda l'andata, mentre il ritorno ha avuto poco significato. A Bergamo la squadra doveva essere più equilibrata".
Nel frattempo l'Italia rischia di perdere Tonali, uscito infortunato con il Newcastle. Quanto peseserebbe questa assenza?
"Parliamo di un giocatore chiave in mezzo al campo. Questo del resto è un rischio da calcolare quando si deve giocare un play-off nel bel mezzo di campionato e coppe europee. Infatti a centrocampo anche lo stesso Barella, che non è infortunato, ha dimostrato di non essere in grande forma".
Che bilancio si può trarre al momento del percorso europeo delle italiane?
"Questa Champions League è stata disastrosa, mentre in Europa League sappiamo già che avremo una squadra ai quarti di finale. Penso che al momento possiamo essere competitivi in Europa e Conference League, non in Champions. Le finali che sono state conquistate con l'Inter sono state un'eccezione perché sono la squadra più attrezzata. Quest'anno però i nerazzurri e il Napoli hanno fatto due figuracce".
Stasera c'è Roma-Bologna. Che ti aspetti?
"È una partita molto aperta, non c'è nulla di scontato. La Roma non arriva benissimo e ci sono delle defezioni: Mancini dovrebbe giocare con una fasciatura e Koné non sta bene, senza dimenticare i guai in attacco. Il Bologna invece arriva bene fisicamente. I giallorossi di certo faranno leva sull'apporto del pubblico, però poi in campo ci vanno i giocatori".
