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A Maracanà è intervenuto l’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini. Di seguito le sue dichiarazioni:
Quanto è importante questa finale?
“Sarà una partita che varrà una stagione. Dopo dieci anni l’Inter ritorna a giocare una finale europea. Non sarà facile ma l’Inter deve provarci. L’Inter ha dimostrato di essere forte e compatta. Nell’organico ci sono giocatori di qualità, come Lukaku e Lautaro, ma non scordiamoci Handanovic che para tutto e dirige bene la difesa; è una presenza fondamentale per lo spogliatoio. Barella si è ritagliato il suo ruolo e infatti anche i suoi ex compagni del Cagliari ne parlano sempre bene di lui.”
Vi sarebbe piaciuto vedere Eriksen dal primo minuto o è giusto non cambiare la formazione?
“Se Conte reputa opportuno inserirlo a partita in corso, avrà i suoi buoni motivi. Il danese è comunque un ottimo giocatore ma certamente squadra che vince non si cambia. Mi auguro che l’Inter avrà un pizzico in più di fortuna rispetto alla simpatica Atalanta.”
Cosa c’è da temere di questo Siviglia?
“È un avversario tosto, forte fisicamente e aggressivo, bisogna fare attenzione perché non sarà una partita facile. Io però sono ottimista e riguardo l’appellativo “Coppa Siviglia”, dico prima o poi dovrà perdere.”
Da presidente lei avrebbe perdonato Conte?
“Io avrei preferito parlare di Messi piuttosto che rispondere questa domanda. Sicuramente i dirigenti si saranno fatti sentire, non pubblicamente ma quantomeno nella sede dell’Inter. Uno sfogo da parte di un allenatore che ci tiene a vincere ci sta, nel calcio può capitare. Sul fronte Messi, i buoni propositi per concretizzare l’affare ci sono, onestamente ci spero.”
Ospiti: Antonio Paganin, Ernesto Pellegrini e Christian Recalcati © registrazione di TMW Radio
