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Pastorin: "Zico su punizione una sentenza. Falcao amato da tutti, Junior era la fantasia al potere"
24 apr 2020 15:39Calcio
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

A Maracanà, trasmissione di TMW Radio, il giornalista Darwin Pastorin ha parlato del calcio brasiliano.

Partiamo dal 1982, quando lei era inviato in pagna per il Mondiale:
"Ero un giovane inviato per Tuttosport in Spagna a seguire il Brasile. Erano grandi campioni, è passata alla storia come la Nazionale degli sconfitti. Pensarli senza una Coppa del Mondo è qualcosa di assurdo. Ma grazie a quei brasiliani, l'Italia divenne il Paese più ambito dal punto di vista calcistico".

Come si spiega questa predilezione per i brasiliani?
"C'è affinità tra i due Paesi, affinità storiche. Tanti giocatori hanno vestito la maglia azzurra, vedi Altafini e Sormani. Tantissimi brasiliani giocano ancora oggi nel nostro campionato e sono degli idoli".

Un ricordo di Zico:
"Sui calci di punizione, in quel periodo, tutti si alzavano in piedi. Era una sentenza".

Un ricordo di Falcao:
"Era un giocatore simbolo della Roma, adorato da tutti. Ha saputo farsi amare anche al di fuori della Roma, per la sua correttezza sul campo". 

Un ricordo di Junior:
"Arrivò nel 1984 al Torino dopo i tanti successi al Flamengo. Fu un acquisto superbo, diede fantasia ed estro al centrocampo granata. Aveva ottimo piedi, grande senso tattico. Era la fantasia al potere". 

TMW Radio Regia
Darwin Pastorin e Giuseppe Falcao ospiti di Marco Piccari © registrazione di TMW Radio