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L'ex portiere Gianluca Pagliuca è intervenuto nel corso del pomeriggio di TMW Radio, durante Maracanà, per parlare dei temi più attuali del calcio italiano.
Una carriera incredibile:
"Oggi fare tre Mondiali non è da tutti. Sono molto orgoglioso di quello che ho fatto e ottenuto. Potevo vincere molto di più. Ho perso una finale Mondiale e una di Champions"
Cosa è mancato per vincere di più?
"Ho perso un Mondiale per un rigore. Sono piccole cose, che capitano a tanti sportivi. La più grande amarezza è quella".
Un ricordo di Mantovani:
"Uno come lui non nascerà più. Era una persona competente, non alzava mai la voce ma appena parlava, gli davano tutti retta. Era una grande persona".
Quella di Coppa Campioni con il Barcellona fu la finale mancata da Mancini:
"Roberto non era in grandissime condizioni, anche Vialli, perché si vociferava già del suo passaggio alla Juve. Avemmo 3-4 occasioni nitide, ma anche loro. Al supplementare fu la punizione di Koeman a fare la differenza. Se avessimo vinto anche la Coppa Campioni, avremmo chiuso un cerchio, perché avremmo vinto tutto".
Chi ha influito di più sulla sua carriera?
"Ho avuto tanti allenatori importanti. Il primo è stato Boskov, che ha creduto in me e mi ha lanciato".
Un portiere quando arriva a 42 anni cosa può perdere?
"Quando avevo 20 anni non avevo paura di sbagliare. Più vai avanti pensi di più a fare bene, hai più paura di sbagliare. Perché se fai un errore, vai fuori". Devi dare sempre il massimo, non puoi permetterti di fare un passo falso".
Cosa successe con Vierchowood?
"Io ero abbastanza fumantino, pietro lo era anche in allenamento. Successe contro la Lazio, io lascia rimbalzare un pallone per poi prenderlo. Lui pensava che dovessi prenderla prima. Mi gridò di tutto e io non c'ho più visto e l'ho preso per il collo. Lui c'è rimasto male, perché ero un ragazzo all'epoca. Per fortuna vincemmo e dopo la partita facemmo pace. Boskov voleva multarmi, mentre Mantovani mi difese".
C'è un portiere che assomiglia a lei?
"Donnarumma è il top, poi mi piace Gollini e Silvestri. Meret ha fatto qualche errore di troppo, ma è un portiere di valore".
Che consiglio darebbe a Donnarumma?
"E' molto legato al Milan, lui vorrebbe rimanere però deve stare attento. Ma passeranno degli anni prima di vincere qualcosa dì'importante così. Ci sono altre squadre che sono nettamente più avanti. Deve pensarci. Se arrivasse una grande offerta, ci penserei, soprattutto se arrivasse dalla Premier. Se fossi in lui, punterei ad andare in Premier".
La sua parata più bella e importante?
"La più importante il rigore parato a Matthaeus che decise anche lo scudetto".
Lei tornerebbe a giocare ora, in questo periodo di pandemia?
"Io se fossi ancora giocatore avrei paura, ma non per me ma per i miei affetti. Io sospenderei tutto. Ora ci sono meno contagi e ci sono più possibilità per riprendere. Ma io archivierei questa stagione, non assegnando titoli e ripartendo a settembre".
