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Paganini: “Pio Esposito professionista vero. Romano? Mi sembra di rivedere le storie di Leoni e Palestra”
30 set 2026 14:36Calcio
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© foto di Federico De Luca

Ospite di Maracanà, trasmissione della radio di Tuttomercatoweb.com, è stato il giornalista Paolo Paganini, che è partito dalle pesanti accuse mosse al Manchester City.

Il Manchester City è stato travolto da un mare di accuse e rischia di perdere i titoli vinti e di essere penalizzato per il futuro. Che ne pensi?
"Quando ci sono di mezzo simili potenze economiche, che hanno un modo tutto lor di muoversi, era inevitabile che venissero fuori certe cose. Da quanti anni il City, ma anche il PSG, riescono a dribblare i paletti dell'UEFA? La situazione è fuori controllo e queste realtà si sentono nella posizione di essere impuniti. Per fortuna ci sono ancora le regole, anche se non penso che queste realtà possano pagare dfino in fondo, perché un calcio europeo senza queste realtà ne risentirebbe. Io a questo punto citerei".

Con l'Italia invece Pio Esposito ha messo ancora una volta in mostra le proprie qualità. Pensi che possa diventare anche centrale nell'Inter?
"Glielo auguro di cuore, anche perché lo conosco bene dai tempi dello spazio. Con Luca D'Angelo in panchina ha vissuto un grande anno e ora è cresciuto tantissimo. Lui è un professionista vero e questo lo aiuterà tantissimo, posto che all'Inter però ci sono ancora Thuram e Lautaro".

Anche Romano si sta mettendo in mostra con il Cagliari e viene già attenzionato da tanti club importanti. È un ragazzo su cui investire?
"Mi sembra di rivedere la storia che abbiamo visto per Leoni e Palestra, che però per un motivo o per un altro non stanno giocando. A volte servirebbe una crescita intermedia, ma il problema è che i procuratori dicono al giocatore: alla squadra X tu prendi 30 milioni ed io 3, quindi andiamo lì. Anche la storia di Kayode è un esempio lampante di gestione sbagliata. Lo ha preso la Juventus, che però non lo ha valutato bene e lo ha mandato in Serie D. Il problema è legato al sistema, ai discorsi sugli stranieri, sui procuratori eccetera".

Lucio Marinucci