Oshadogan: "Mauro Valeri un esempio. Razzismo, non si può cambiare in un attimo"

14 nov 2019 19:40Calcio

Joseph Oshadogan, ex calciatore, ha voluto fare un omaggio in diretta ai microfoni di TMW Radio, durante Stadio Aperto, a Mauro Valeri ma anche parlare dei temi più attuali del calcio italiano.

Su Mauro Valeri
"L'ho conosciuto nel 2005, mi cerco lui e stava scrivendo un libro di storie di ragazzi di colore che hanno indossato la maglia azzurra. E' stata una persona importante per me, si è creato un bellissimo rapporto. Lo avevo sentito due settimane fa e lui, come sempre, essendo una persona positiva, non mi ha lasciato immaginare che potesse poi arrivare a questo epilogo. Sono vicino alla sua famiglia. E' stato un esempio".

Sulla lotta al razzismo
"I cambiamenti non si possono fare dall'oggi al domani. Le parole del presidente Federale mi hanno rassicurato, si sta impegnando molto, è sensibile al problema. Siamo sulla buona strada, ma purtroppo non si possono cambiare in un attimo le persone che vengono allo stadio. Si devono far rispettare le regole che ci sono. Il cambiamento sarà educativo speriamo sia il più veloce possibile".

Su Balotelli
"Ho visto e letto quello che è successo. Si era preoccupato più per la figlia che stava guardando e si è sentito in dovere di fare qualcosa. La sua reazione è dovuta a questo. Bisogna stare attenti a dividere la simpatia per un calciatore o il giudizio che si ha di un calciatore con quello che è una persona. Spero che le cose tornino ad essere normali. Giuste le parole del ct, in nazionale deve andare per meriti, non per il colore della pelle. Ha stima di Mario e se ritorna ai suoi livelli, le porte della Nazionale sono aperte".

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