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A intervenire in diretta alla radio di Tuttomercatoweb.com, durante Maracanà, è stato l'ex calciatore Massimo Orlando. I temi toccati hanno spaziato dalle prime dichiarazioni di Massimiliano Allegri alle voci di mercato di Lautaro.
Allegri in conferenza ha spostato l'obiettivo dallo scudetto alla qualificazione in Champions. Sta mettendo le mani avanti?
"Sappiamo che Allegri sa essere un bel paraculo, detto con affetto ovviamente. Quest'anno però sarà costretto a far giocare bene la sua squadra, dopo le proposte orribili messe in mostra con Juventus e Milan. Dovrà puntare almeno al secondo posto e ad andare avanti in Champions League. Il rischio di Allegri è che nelle prime partite non riesca ad ottenere i risultati e che sposti il gioco su un'idea difensiva".
El Chiringuito riporta di un possibile accordo fra il Barcellona e l'entourage di Lautaro. I catalani metterebbero 100 milioni sul piatto, che scelta dovrebbe prendere il giocatore?
"Ho letto di queste queste voci e credo che di fronte ad un'offerta del genere la società tentennerebbe. Anche Lautaro di certo sarebbe lusingato, ma è troppo interista e legato alla squadra. È una bandiera e non penso che lascerà mai l'Inter da qui alla fine della carriera".
Che prospettive vedi per la Fiorentina?
"Paratici ha fatto un buonissimo mercato, senza troppe parole ma lavorando nel modo corretto. Ha rifatto una squadra che l'anno scorso ha fatto male. Hanno preso i giocatori giusti, ma faccio fatica a vederla competitiva al massimo qualora dovesse essere ceduto Kean. Ha avuto dei problemi, ma è uno che sa fare la differenza. Con lui invece la Viola potrebbe sorprendere".
Sulla Roma invece?
"La garanzia è sempre quella rappresentata da Gasperini, che trasforma tutto ciò che tocca in oro. Hanno preso dei giocatori interessanti e credo che il mercato non sia finito. C'è tanta qualità e rapidità, mi aspetto un grande pressing. Non dico che si a livello dell'Inter ma può giocarsi qualcosa di importante".
Fra i giovani allenatori quale potrebbe dare lìapporto maggiore?
"C'è aspettativa per Grosso e mi attendo che possa essere lui ad ergersi come protagonista. Firenze è una piazza particolare, quindi dovrà subito partire bene. Ad Aquilani invece hanno smontato la squadra, basti vedere i casi di Pinamonti e Thorsvedt; Abate invece si trova in un ambiente in cui la società non lo ha messo nelle condizioni di guidare una squadra in grado di essere protagonista. Addirittura mi sembra peggiorata rispetto alle altre stagioni".
