Novellino: "Per me il Milan è da Champions League. Sarà un derby particolare"

14 ott 2020 19:00Calcio

L'allenatore Walter Novellino è intervenuto in diretta a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini: "In questo periodo c'è diversità, nella testa di tutti, e diventa problematico un po' fare tutto".

Questo campionato può davvero finire così com'è? "Chiaro che non sappiamo le difficoltà cui andremo incontro, ma a me l'idea dei playoff non piace. Forse si potrebbe ridurre il numero delle partite, quello sì... Ogni giorno ci sono notizie e programmi sul Covid e su calciatori positivi. Si naviga a vista, ma il campionato deve andare avanti. Le difficoltà sono tante, anche per gli allenatori che non riescono a programmare un minimo di ciclo settimanale. Non c'è più una fase difensiva...".

Cosa ne pensa delle difficoltà della Serie C? "Oggi la situazione si sta ampliando. Se già prima c'erano difficoltà, ora ancora di più: non scordiamoci che in Serie C i presidenti devono contribuire soprattutto a spese loro, e non si può far altro che elogiarli. Molti di loro hanno un grande entusiasmo a sorreggerli".

Eriksen lo farebbe giocatore titolare? "Senza dubbio è un calciatore straordinario, ma Conte sono sicuro che saprà come fare bene. Vidal gli piace di più perché è cattivo, determinato e l'ha già avuto: Eriksen è uno di quelli che devi prendere sottobraccio, parlargli e un po' coccolarlo. Qui fa fatica ma a me piace, e si vede anche in Nazionale che sa segnare".

Come arriva il Milan al derby? "Dopo il Covid i giocatori sono diventati tali. Quando c'era il pubblico forse avevano un po' di paura di giocare a San Siro: si è vista qualità, e bravissimo anche l'allenatore a cambiare modulo, passando da 4-3-3 a 4-2-3-1. Mi piacciono molto, ci sono giovani di grande qualità nell'uno-contro-uno e credo nel lavoro che sta facendo Pioli. Gran parte del merito va a lui: nonostante le chiacchiere che c'erano è riuscito ad andare alla grande in silenzio. Questo derby sarà un po' particolare, ci sono tante assenze...".

Possono farcela per la Champions? "Sì. Juventus e Inter sono ancora un gradino sopra, ma la qualità dei giocatori c'è. L'unico dubbio che ho sono i tanti giovani cui magari può mancare un po' d'esperienza, ma sono convinto che possano farcela, anche perché Pioli cerca di infondere un'enorme autostima".

Babacar è finito in Turchia. "Un peccato. Lui se non ha un gioco con verticalizzazioni immediate va in difficoltà, è uno che attacca benissimo gli spazi: se torni indietro, lo perdi un attimino. Caratterialmente è uno con cui è importante il dialogo, stile Eriksen. Noi allenatori poi pretendiamo molto, ma sta anche a noi dare qualcosa".

Quagliarella sembra non volersi fermare. "All'inizio avemmo difficoltà a capirci: per me era un esterno, ma lui era chiaro, voleva fare il centravanti. Ecco il dialogo e la comunicazione... Avevo capito che non alzava mai gli occhi, e gliel'ho fatto imparare tramite l'uso dei colori. Così ricostruimmo un ragazzo che ora è diventato grande anche come giocatore".

La Serie C ora ha anche il guaio Livorno... "Io avrei fatto di tutto per tenersi stretto Spinelli. Non voleva più rimanere perché riceveva una contestazione al giorno, ma è una persona straordinaria, ha speso molto: un caratteriale ma, secondo il mio punto di vista, non avrebbe mai lasciato senza atti violenti".


Walter Novellino intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

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