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L'agente FIFA ed esperto di calcio portoghese Francesco Nicolato ha parlato dello sviluppo del Mondiale e della scelta da parte del Milan di puntare su Amorim. Queste le sue parole rilasciate alla radio di Tuttomercatoweb.com.
Nella notte Messi ha segnato una tripletta, annientando l'Algeria e raggiungendo Klose come miglior marcatore nella storia dei Mondiali. È il calciatore più forte di tutti i tempi?
"Io su questi argomenti entro poco. Una volta feci questa domanda ad Ottavio Bianchi, che nonostante avesse allenato Maradona mi diceva che questo erano discorsi neanche troppo da approfondire. Qui parliamo di fenomeni, sarebbe come chiedere se sia meglio Picasso o Modigliani. Personalmente posso solo dire che Messi è più vicino a me a livello di generazione. Maradona però è stato ideale per una realtà come quella di Napoli, mentre Messi è stato perfetto per il Barcellona in cui è cresciuto. Ognuno è chiamato ad ottimizzare il momento storico e l'ambiente in cui si trova. Inoltre avevano anche due caratteri differenti. Giudicare sarebbe limitare la grandiosità di questi atleti".
Il Milan in mezzo al marasma sceglie Amorim come allenatore. Che cosa c'è da aspettarsi?
"In questo momento al Milan c'è un fondo, ma non c'è un direttore sportivo. Amorim è un'ottima persona e un grande professionista; allo Sporting ha fatto grandi cose, ma in un ambiente come Manchester non è riuscito ad incidere. Di certo con lui il Milan passerebbe da Allegri ad un modo di giocare totalmente diverso. L'unica vera remora che ho può essere legata al fatto che al Milan hanno praticamente sempre vinto solo allenatori italiani. Personalmente per questo avrei scelto proprio Italiano. Amorim senza una situazione chiara rischia di avere problemi".
Che tipo di calcio ti aspetti che possa improntare?
"Il Milan in realtà ha una buona rosa, solo che più che una squadra sembra un insieme di figurine. Amorim comunque predilige il gioco posizionale, fatto di gioco dal basso e di costruzione. Allo Sporting ha abbinato gioco ed efficacia, anche se ora servirebbero dei giocatori funzionali".
