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Napoli, di chi sono le responsabilità di questo fallimento? Il parere degli ospiti di TMW Radio
29 gen 2026 16:30Calcio
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A TMW Radio si parla dell'uscita dalla Champions League del Napoli che, anche complici i 9 punti di distacco dall'Inter in campionato, rischia seriamente di vivere come un fallimento questa stagione. Di chi sono le colpe?

Stefano Impallomeni: "E' grave che arrivi così indietro, il bilancio è insufficiente. E' colpa di tutti, gli infortuni nascono dall'interno. Non c'è una responsabilità piena di Conte, ma il bilancio Champions è molto deludente. Ho visto un ottimo Napoli per u ntempo, complimenti a Vergara e a Conte che ci ha creduto, poi il Chelsea ha messo il punto esclamativo su una differenza che c'era".

Fabio Ravezzani: "Come si fanno i complimenti quando si vince, che ha fatto di più rispetto al potenziale che aveva in mano, anche se aveva un organico non di secondo piano, si critica dopo il fallimento in Champions. Gli infortuni ci sono stati. C'è un momento in cui vanno fuori giri se li alleni sempre al massimo. Conte è convinto di farli andare a bomba sempre, ma poi si rompono così. Non può dire che sono stati sfortunati".

Umberto Zapelloni: "Aveva tanti infortunati, ma molti sono stati causati forse da un rientro troppo in anticipo, forse si è esagerato con la preparazione con alcuni. Alla fine il mercato vediamo il suo valore, quindi la rosa che era stata rinforzata all'inizio della stagione non era realmente così forte".

Gigi De Canio: "Obiettivamente c'era da aspettarsi di più e non credo che gli infortuni possano essere utilizzati come alibi. Di certo hanno influito, ma il Napoli doveva ugualmente passare il turno almeno fra le prime ventiquattro. Non lo ha fatto perché non ha raccolto punti quando era quasi al completo, senza dimenticare la sfida contro il Copenaghen, dove si era in vantaggio di un uomo e di un gol. Detto ciò rifuggo dal pensiero che per forza oggi si debba dare tutte le responsabilità all'allenatore. In carriera ho vissuto sulla mia pelle una situazione disastrosa di questo tipo e ancora oggi fatico a capire che tipo di difficoltà ho dovuto affrontare. Questa caccia alle streghe, quando c'è ancora una parte importante di campionato da giocare, la trovo assurda".

Angelo Forgione: "Il Napoli non ha affrontato mostri sacri a parte Chelsea e City, erano squadre tutte abbordabili. Il discorso è lo stesso, limiti di una rosa falcidiata dagli infortuni. Se ne prende atto, il curriculum di Conte è questo nelle Coppe, dispiace dirlo, ora il Napoli perde 15-20 mln per la qualificazione agli ottavi. Guadagna però ora la possibilità di fare settimana piena di allenamento, rifiatare e recuperare alcuni infortunati".

Paolo Paganini: "La campagna acquisti di quest'estate era stata importante, quindi ci sono responsabilità anche per Conte. Detto ciò però, ora ha solo una competizione a settimana da gestire e l'obiettivo dev'essere blindare la zona Champions, a meno che l'Inter non crolli. Per la prossima stagione bisognerà vedere come si concluderà quella attuale".

Michelangelo Rampulla: "Avere tutti questi infortuni a metà campionato non è una bella cosa per una squadra fatta per giocare a certi livelli. Alla fine non mi sembra che giochi male il Napoli o che sia così negativo il suo percorso. Credo sia una squadra che la qualificazione Champions doveva ottenerla".

Daniele Petroselli