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Napoli, con questi numeri Allegri è davvero intoccabile? Il parere degli opinionisti di TMW Radio
02 nov 2026 17:00Calcio
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Il Napoli perde a Torino contro la Juventus e rimane a quota 17, ormai distante dalla lotta Scudetto. Ma davvero è intoccabile con questi numeri Massimiliano Allegri? Ecco cosa dicono gli ospiti della radio di Tuttomercatoweb.com.

Stefano Impallomeni: "E' una squadra che a fiammate ha dimostrato di essere forte. Dobbiamo vederla al completo, con tutti gli infortunati fuorti. Per me deve rimanere, chi vai a prendere ora? Se dovesse perdere contro la Lazio però sarebbe una sosta pesantissima".

Massimo Bonanni: "E' in discussione, anche per la società, ma non verrà tolto. Non credo che il Napoli possa permettersi il lusso di mandarlo via. Io non sono mai stato convinto della scelta fatta, il Napoli aveva bisogno di un altro allenatore. C'è qualcosa che non va anche nell'allenamento. Prima di trovare una soluzione drastica, per il contratto blindato, bisogna fare delle riflessioni su cosa si fa come preparazione e allenamenti. Qualcosa non sta funzionando".

Daniele Garbo: "Forse è intoccabile perché costa troppo licenziarlo, sapeva benissimo cosa avrebbe trovato lì. Ho sempre detto che il Napoli non sarebbe arrivato tra le prime quattro, è difficile che ce la faccia. Ci sono tanti di quei problemi, oltre agli infortunati. Non credo che ADL voglia mandarlo via, anche perché chi prende poi?".

Massimo Orlando: "Al netto degli infortuni, che incidono, l'errore è a monte. Secondo me è stato preso un allenatore che è arrivato scarico, e lo ha detto dopo la partita con la Roma che ha ancora in testa quello che è successo al Milan. E' arrivato deluso e che non riesce ad essere empatico con i suoi giocatori. Anche il pubblico non ha molta fiducia, è una situazione che alterna buone partite ad altre come ieri sera in cui è rinunciataria. Dico che è stato preso l'allenatore sbagliato per gestire questa squadra".

Simone Braglia: "La società ha voglia di primeggiare ancora? Vedo una società lasciva. Bisogna acquistare giocatori di valore. Allegri ha responsabilità, sicuramente, non lo avrei mai preso e non gli avrei fatto tre anni di contratto a un tecnico che negli ultimi anni non ha convinto, però anche se andavi su un tecnico nuovo, magari Italiano, devi capire cosa vuole fare la società. Vedo un presidente più distaccato".

Giovanni Scotto: "Non si parla di esonero perché non c'è il tempo, c'è molta delusione. E' arrivato con pregiudizi negativi, che sta confermando con i fatti. Non ha fatto come Conte lo scorso anno, con il Napoli che era in vetta a un certo punto. Allegri ha centrato risultati interessanti ma ha perso dei big match, qualche vittoria ma manca ancora identità di squadra. Gli infortuni stanno incidendo molto".

Davide Mancone: "Serve migliorare l'approccio nei confronti degli allenatori. L'allenatore se ha subito delle crociate contro fa fatica. In un momento in cui il calcio è diventato più intrattenimento che sport, produrre è difficile. Non si può mettere in discussione Allegri solo perché l'inizio è negativo. Serve dare tempo al tecnico di lavorare, di creare una cultura diversa". 

Leonardo Blanchard: "Non credo nel cambio tecnico dopo tre mesi. Il curriculum di Allegri parla, lasciamolo lavorare, sennò passa il messaggio che uno debba fare le magie. Ha una piazza nuova, ci sono mille variabili e non è facile. E' un'ottima squadra, ma ora che pretenda di essere sempre a lottare per lo Scudetto...bisogna sempre ricordarsi da dove si viene". 

Daniele Petroselli