Mutti: "Milan davanti a Roma e Napoli. La Juve non è la squadra della rimonta"

13 set 2021 20:30Calcio

Bortolo Mutti è stato ospite a Stadio Aperto, trasmissione pomeridiana di TMW Radio. Diverse le tematiche calcistiche trattate, a cominciare da Messias: "Spesso si è prevenuti. Messias ha meritato questa attenzione sul campo, nessuna gliel'ha regalata. È un ragazzo che si è ritagliato uno spazio incredibile, l'anno scorso ha fatto numeri importanti in Serie A. Il Milan ha valutato le sue doti tecniche, è un giocatore che a me piace e non vedo l'ora di vederlo in un club importante".

Sulle attuali tre in cima alla classifica. "Vedo bene il Milan e un gradino sotto la Roma, che è una squadra cresciuta tecnicamente, con un allenatore carismatico che può veramente portare grandi motivazioni nel gruppo e nella città. Il Napoli ha valori tecnici importanti che Spalletti sta utilizzando, gestendo un ambiente più sereno: potrebbe fare un risultato importante. Ed è importante anche il recupero di Ibra, in un Milan che è una squadra giovane, fresca".

Sull'Atalanta "È sempre partita con il freno a mano. Credo che con Bologna e Fiorentina ci si aspettasse qualcosa in più. Con la Fiorentina sono mancate pedine importanti come De Roon, che è un equilibratore incredibile in mezzo al campo. Bisogna aspettare l'Atalanta, sperando che possa ripetere ciò che ha fatto l'anno scorso, in Champions così come in campionato".

Senza Gomez nella qualità offensiva ha perso qualcosa? "Gomez è stata una perdita importante, poi ci sono stati i problemi fisici e caratteriali di Ilicic: due giocatori che tuttora non ha, perché Ilicic non è quello che ci aspettavamo. Ma punta su Zapata, su Malinovskyi, su Pessina, adesso ha Miranchuk. L'Atalanta non può fermarsi, deve investire sui profili che magari in questo momento non stanno dando ciò che si aspettava, ma bisogna aspettarli, come con Pasalic ad esempio. Ma Bergamo è un ambiente posato, con poca pressione sulla squadra".

Potrebbe esserci la svolta contro il Villarreal? "Me lo auguro. Per me l'Atalanta non soffre tanto le squadre spagnole, che sono molto tecniche. Ho fiducia".

Che succede alla Juventus? "Allegri deve recuperare un organico che si è un po' disperso tra nazionale e infortuni. È chiaro che c'è da lavorare anche sulla testa. Non è la Juve che fece quella rimonta, è una Juve diversa, una squadra molto giovane, una squadra che avrebbe dovuto essere sicuramente completata, ma conosciamo tutti la situazione finanziaria. La Juve va però sempre temuta. Col Napoli era una Juve un po' in difficoltà, come scelte di ruoli, ha fatto male subendo troppo. C'è da lavorare per Allegri, ma a organico pieno tornerà protagonista".

Sulla partenza di Ronaldo "Morata non è in grado di fare quello che faceva Ronaldo, ma anche Higuain. Manca sicuramente un punto di riferimento di grande profilo per ottenere grandi risultati, e manca un organizzatore di gioco a centrocampo. Ma nulla è precluso".

Su Brescia, Pisa ed Ascoli appaiate in testa in Serie B "Nel suo dna Inzaghi ha una carica incredibile, da giocatore come da allenatore. Ha iniziato con grande entusiasmo, facendo pressione su Cellino per avere un organico di valore; si vede già la sua mano e l'entusiasmo che hanno, lo si è visto dalla partita contro l'Alessandria, ma il campionato è lungo. Il Pisa ha trovato in certi giovani quelle risorse da inserire in un gruppo già ben rodato e ben guidato dal suo allenatore e forse anche l'Ascoli, che vedo però un po' dietro a queste due squadre".


Bortolo Mutti intervistato da Niccolò Ceccarini e Dimitri Conti © registrazione di TMW Radio

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