Moscardelli: "Vi racconto la mia nuova vita nello staff. Pioli, il lavoro paga"

24 nov 2020 18:30Calcio

L'ex attaccante Davide Moscardelli, fresco di ritiro dal calcio giocato e di ingresso nello staff tecnico del Pisa, è intervenuto in diretta a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini: "Il virus ha aiutato la scelta, ma l'avevo già da tempo. C'era l'idea già dall'anno prima di entrare a far parte dello staff, quindi ho avuto tempo per pensarci. Certo, smettere di giocare non è facile: ho avuto la fortuna di rimanere integro fino a 40 anni, ma ora ho colto questa possibilità".

Ha facilitato l'inserimento nel nuovo ruolo essere rimasto nella stessa squadra? "Sì, ha aiutato perché alla fine ho cambiato solamente spogliatoio ed abiti di allenamento. Quando serve aiuto anche nelle esercitazioni tattiche o persino nelle partitelle...".

Bella vittoria contro la Reggina. "Assolutamente, sia per la forza dell'avversario, sia perché era fuori casa e sia perché ci mancava questa prima vittoria, serviva l'ultimo passo per sbloccarsi mentalmente dopo aver fatto comunque delle ottime prestazioni. Per fortuna è arrivata, e speriamo ci dia lo slancio".

Si è posto obiettivi a medio termine per questa seconda fase di carriera? "Non sono uno da progetti a lunga scadenza, devo cercare di capire un po' la situazione e dare una mano dove posso e dove mi chiedono. Cerco di fare un po' tutto... Il problema vero è stare lontano dalla mia famiglia, da mia moglie: quando giocavo ok, adesso... Vediamo come andrà quest'anno, poi prenderò le mie decisioni".

Quest'anno la vetta della Serie B sembra più aperto. C'è qualcuno che ha qualità? "Alcune squadre sono un po' più attrezzate, ma per adesso l'equilibrio la fa da padrone. La Serie B è un campionato lungo e complicato, in cui la classifica rimane sempre molto corta: quest'anno forse anche di più, e la cosa più importante per ogni squadra è dare continuità ai propri risultati, così da non andare troppo giù. Penso che sarà un campionato equilibrato fino alla fine".

I difensori soffrono di più le porte chiuse a livello di concentrazione? "Non solo in Italia, vedo che sta succedendo dovunque di vedere partite con tanti gol. Il fattore principale potrebbe essere proprio l'assenza di pubblico, che fa calare di concentrazione il difensore o comunque non dà agli attaccanti la paura di sbagliare, e si provano delle giocate in più. Meglio comunque per chi vede le partite, sono più spettacolari".

Lei conosce bene Pioli calcisticamente: sorpreso da questo exploit del Milan? "L'ho sempre visto provare a migliorarsi e cambiare modalità di lavoro a seconda del gruppo che ha: è un premio per il suo lavoro, e sono contento perché alla fine quello paga. Lui ci è riuscito alla grande". Pioli ma anche Ibrahimovic? "Ha battezzato prima la zona in cui sarebbe andato il pallone nel primo gol contro il Napoli: Koulibaly ha avuto un attimo di incertezza, e non te lo puoi permettere contro un attaccante come lui. A parte i gol, si è visto come abbia cambiato il volto alla squadra ormai da quando è arrivato, si vede come con lui in campo si divertano".

Qualche rimpianto per la sua carriera? "Magari sarei potuto arrivare prima in Serie A ma c'è anche chi non ci riesce, quindi va bene così. L'unica annata veramente disastrosa da parte mia però è stata la seconda al Bologna, quando retrocedemmo e segnai solamente un gol".

A cosa dovrebbe puntare il Pisa quest'anno? "Può fare bene, ma questo campionato è un po' più difficile rispetto a quello dell'anno scorso, ci sono un bel po' di piazze importante. Dalla nostra però abbiamo un gruppo solido che bene o male è rimasto quello, ci stanno puntando e anche gli innesti che sono arrivati sono di livello, lo vedo in allenamento dove c'è bisogno di tutti, e tutti fanno la loro parte".

Vido è ancora giovane: può essere l'anno del suo riscatto? "Per lui è una grande chance, noi ci puntiamo tanto e anche lui sa che tipo di qualità abbia. Quando inizi a giocare prendi condizione, anche mentale, e sicuramente può fare bene. Sa quanto ci vogliamo puntare, e si vede".

Un pensiero su Palombi? "Quest'anno c'è tanta concorrenza, e chiunque entra dà il suo contributo. Provare a ruotare è sicuramente buona cosa, e lui è un attaccante che ha qualità importante, forse l'unico che ha certe caratteristiche".


Davide Moscardelli intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

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