Mora: "Napoli? Ritiro errore iniziale. Montella? Inspiegabile"

04 dic 2019 22:01Calcio

Nicola Mora, ex giocatore, ospite di TMW Radio durante 'Stadio Aperto': 

Sul momento del Napoli:
"A Napoli regna un po' di confusione, non solo dal punto di vista tecnico. Non si spiega il cambio d'idea della squadra sul ritiro: in certi momenti della stagione i giocatori devono stare insieme per ritrovarsi. In campionato bisogna recuperare terreno, rispetto agli anni scorsi non c'è solo la Juventus, ma anche le due romane. Non può perdere il treno Champions". 

Di chi è la responsabilità più grande?
"Dividiamo, diamo il 33% a tutti. Il presidente lo conosciamo, delle volte è fuori dalle righe ma poi è sempre pronto ad andare incontro. Quando però i risultati non vengono, i giocatori sono i primi responsabili, essendo loro i primi attori. Sono ampiamente in grado di attuare il gioco che vuole Ancelotti. L'errore grande da cui nasce tutto è il rifiuto della squadra di andare in ritiro. Ancelotti? Tutti si attendevano di più, soprattutto sotto l'aspetto gestionale visto il suo passato. Ci si aspettava che portasse una mentalità diversa in un ambiente che si esalta con poco". 

Sul campionato del Torino...
"Partire così presto in Europa ha avuto il suo peso, inoltre l'eliminazione ha inciso anche a livello psicologico. Magari dopo la pausa potrebbe tornare protagonista. Verdi? Diventa difficile capire quello che succede nella testa dei giocatori. Verdi a Bologna faceva il bello e il cattivo tempo, poi in una grande piazza ha fallito. Ci si aspetta qualcosa di più, ha grandissime qualità: quando uno fa vedere qualcosa, non è mai un caso. Il Torino non lo ha mai aiutato, la testa fa la differenza e il momento negativo della squadra ha influenzato. Alla squadra serve anche il miglior Zaza e Belotti". 

Montella?
"Montella ha grandissime qualità, ho amici che lo seguono e hanno visto come lavora. Da quando è rientrato, sta raccogliendo meno. La Fiorentina è una grande squadra, ha uno dei milgiori giocatori del campionato come Chiesa, ha un grande attaccante e ha anche ripreso Badelj. Tutti potrebbero fare di più, compreso l'allenatore, che non mi spiego come non riesca a ripetersi. I calciatori purtroppo sono la fortuna e la sfortuna di un tecnico. La Fiorentina non riesce a mettere in pratica il gioco propositivo di Montella. Dopo l'entusiasmo iniziale, mi sembra si sia spento un po' il fuoco".

Sul Bari:
"Quando hai l'obbligo di vincere diventa difficile. In quella città c'è fame di calcio, la società vuole tornare tra i grandi. Hanno cambiato allenatore e rispetto a Cornacchini sono cambiate tante cose. Bisogna dare del tempo a questa squadra: è fuori discussione pensare di vincere soltanto perché sei il Bari. Bisogna lottare contro tutti. Sono convinto che la squadra tornerà in alto".

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