Montervino: "Un vero sostituto di Callejon non esiste. Napoli, puoi farcela"

07 ago 2020 19:30Calcio

L'ex centrocampista Francesco Montervino, fresco di nomina come ds del Taranto è intervenuto in diretta a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini: "Stiamo provando ad organizzarci, in questo scenario post-Covid in cui c'è bagarre e poca chiarezza: da questo punto di vista anche le leghe ci stanno mettendo del loro. Sono tornato a casa nella mia Taranto, con la voglia di fare qualcosa di importante per la mia città. La cosa che mi fa male è che le nuove generazioni tarantine non abbiano mai visto il calcio vero, tranne che per qualche campionato di C ogni tanto... Io che ho qualche anno in più sì, e so il valore della città. So cosa significa fare calcio a Taranto. È come se le nuove leve, invece, siano rassegnate, e far capire cose diverse è molto più difficile. Mi farebbe piacere poter dare il mio contributo a una città che offre così tanto".

Ad oggi 52 delle 55 squadre si sono iscritte alla Lega Pro. Ma riusciranno ad onorare l'impegno fino in fondo? "Purtroppo Campodarsego, Sicula Leonzio e Siena non ce l'hanno fatta, in più pare che quattro altre squadre abbiano fidejussioni da controllare: si rischia di scendere a 48. In più ci sarà una spesa di almeno 40mila euro al mese per le precauzioni sanitarie, oltre a nuove regole sugli under. Quest'anno il calcio italiano aveva la possibilità di fare una riforma e spazzare via quelle realtà che non possono sostenere una stagione intera: non prendere la palla al balzo è stato un errore, per come la vedo io. Mi auguro che venga fatta almeno in questa stagione, così da assicurare un futuro a tante persone che vivono grazie a quell'indotto".

Può farcela il Napoli a Barcellona? "Da subito dissi che il Napoli aveva almeno un 35-40% di possibilità di passaggio del turno. Che non è una percentuale bassa, essendo il Barcellona. Poi se si vanno a vedere le loro difficoltà, ci si rende conto che qualcosa può venire fuori. Napoli e i napoletani sono sognatori: farlo non costa nulla".

Quanto è difficile sostituire Callejon? "Di Callejon ne nasce uno ogni cento anni. L'espressione del ruolo come la interpreta lui mi fa dire che non ricordo un esterno destro di centrocampo che abbia una duttilità tattica ed una capacità realizzativa tali, oltre alla continuità nel vestire la maglia da titolare per così tanto tempo. Quando si parla di un successore si pensa al ruolo, semmai, ma come lui non se ne trovano".

Rimarrà un incompiuto Milik al Napoli? "Per me ha sbagliato solo l'approccio degli ultimi due mesi. Io l'ho sempre osannato: uno con una stazza del genere capace di andare ogni anno in doppia cifra nonostante due infortuni problematici ai crociati. Capisco che, essendo sempre partito come eterno secondo o vice di qualcuno, ora decida di farsi i fatti suoi. Questo ha senso se però fai anche gli ultimi due mesi come il periodo prima, invece ha lasciato a desiderare con prestazioni scadenti. Dispiace perché in Europa, tolti i big, faccio fatica a trovarne un altro così forte".

L'avrebbero fatta arrabbiare le parole di Conte fosse stato suo dirigente? "Se avesse parlato così, sarebbe stato d'accordo con me. Un allenatore difficilmente va in sala stampa a fare certe dichiarazioni... Non mi permetto di dire cosa ci sia dietro, ma fossi stato io in dirigenza o ne avrebbe pagato le conseguenze, o saremmo stati concordi per mandare messaggi alla società. Io credo che Conte abbia voluto avvisare e dire ciò che pensava".


Francesco Montervino ai microfoni di Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini © registrazione di TMW Radio

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