Montervino: "Salerno ha trovato il top player dell'impresa, ciò che tocca diventa oro"

12 Jan 2022 19:32Calcio

Francesco Montervino, ds del Taranto, ha parlato a Stadio Aperto su TMW Radio. Ai microfoni di Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini, l'ex centrocampista inizia dallo stop della Serie C per Covid: "Condivido la scelta, era chiaro sarebbe tutto ciò e si permette alle società di avere una formazione opportuna per disputare le gare e non falsare il campionato. Non si devono più verificare situazioni come la Casertana che è scesa in campo in otto". Perché si va sempre in direzioni diverse tra i professionisti? "Ci sono interessi completamente diversi tra le varie categorie. Così come benefici ed interessi: è strano, professionisti siamo noi come loro. Dovrebbe esserci comunità di intenti ma anche le precauzioni che si possono prendere certe realtà di Serie C non ce l'hanno". Soddisfatto del Taranto in questa prima metà? "Soddisfattissimo. Delle nove neo-promosse dalla Serie D siamo quelli con rendimento e media punti più alta. Lottiamo per la salvezza e abbiamo già 30 punti con diciotto partite da disputare: lanciamo giovani e c'è un mercato che si crea intorno ai senior, non posso che essere contento che la mia città pensi al calcio in maniera più programmata". Che ne pensa delle multiproprietà? "Non so dire se sia giusto o meno continuare, ma dico che siamo l'unico paese in cui le squadre U23 non funzionano del tutto. Il caso delle multiproprietà, dopo Salerno, vede ora protagonista De Laurentiis con Napoli e Bari. Credo sia giusto che entrambe abbiano presidenti di un certo livello, perché possano ri-esplodere entrambe. Mi sembra incredibile che non si sia avvicinato nessun altro imprenditore". Come spiegarsi la gestione della Salernitana? "Una faccenda tutta italiana. Uguale al Catania. Non possono aver iniziato un campionato due società che dopo 6 mesi hanno due realtà totalmente diverse. A Salerno hanno trovato un top player degli imprenditori, si vede che tutto ciò che tocca diventa oro. Una tipica gestione italiana, mi auguro non si ripetano più certi errori, penso anche a questo fallimento pilotato del Catania...". Che ne pensa della vicenda di Insigne? "Perde il Napoli e il calcio italiano, non è giusto che un campione del livello di Lorenzo debba andare in un altro paese a cercare fortune e soddisfazioni. Mi sono sempre augurato che l'operazione non accadesse, invece devo commentarla. È un altro campione che se ne va... L'unica cosa che conforta è che non abbia ascoltato sirene di altre realtà italiane. Gli auguro il miglior percorso possibile".

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