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Montervino: "Napoli, devi vincere l'Europa League. Inter? Si salva con lo Scudetto"
10 dic 2020 18:40Calcio
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L'ex centrocampista Francesco Montervino è intervenuto in diretta nel corso di Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. Il suo intervento comincia dall'impegno del Napoli in Europa League e dalla prima partita nello stadio Diego Armando Maradona: "Da capitano del Napoli non puoi capire come sarei stato orgoglioso di entrare per la prima volta nello stadio Maradona, per me che sono anche tifoso un'emozione particolare. Quello che proveranno tutti stasera sarà qualcosa di entusiasmante, che aleggerà nell'aria e coinvolgerà un po' tutti. Da quando il buon Diego non c'è più e il Napoli veste a strisce ha fatto due 4-0 di fila, come se ci fosse l'alone positivo del dio del calcio".

Il Napoli può arrivare fino in fondo all'Europa League? "Il Napoli ha il dovere di provare a vincerla, questa Europa League, perché ha un organico importante e un allenatore che vuole vincere. Perché farebbe pareggiare qualcosa di storico come la vittoria della Coppa UEFA. Mi sembra arrivato il momento che il Napoli si dica che deve, non che ci proverà. Sono chiamati a fare il definitivo salto di qualità".

E ci sono persino Llorente e Milik fuori rosa. "Senza considerare che Petagna, sempre in doppia cifra negli ultimi anni, è il terzo attaccante, che Lozano è giocatore costato alla fine 50 milioni, che Zielinski e Fabian Ruiz rischiano di non giocare, che Insigne è il miglior italiano in circolazione. Nelle loro teste, e in quelle della gente, deve passare questo pensiero".

Come avrebbe accolto le esternazioni di Conte di ieri? "(ride, ndr) Bella domanda. Da sanguigno quale sono, indubbiamente mi sarei arrabbiato molto. Io oggi però non sono nessuno per dire che l'avrei mandato via, e c'è anche da dire che da un allenatore come Conte me lo sarei aspettato, non è nuovo a certe dichiarazioni. Non so il perché, certo è che l'eliminazione brucia molto. Sarebbe stato meglio se avessero vinto e di là avessero fatto il biscottone... Invece di là hanno onorato il calcio, e tu hai fatto una prestazione così".

L'eliminazione aumenta le chance Scudetto? "Sicuramente ora deve vincere questo campionato se vuole riprendere la stagione e renderla positiva. Credo però che all'inizio ci potrà essere qualche problema psicologico, un piccolo calo: difficile reagire a una eliminazione così pesante. Poi però i valori verranno fuori".

Sulla gestione di Eriksen che dice? "Tutte quelle volte che è entrato al novantesimo... Io lo ammiro quel ragazzo, che non ha fatto una parola. Diciamo che ha molta flemma".

Non tutti si sarebbero comportati come lui? "A volte, quando la cosa diventa reiterata e sistematica, penso che l'allenatore o ti voglia distruggere, o che cerchi una reazione. Da calciatore, come fai a non capire che vuole qualcosa in più? O noi italiani siamo particolari, ma non so... Immaginatevi Gattuso che entra quattro volte al 93'. Sennò era un modo per dirgli di andarsene a gennaio".

Magari potevano dirglielo prima di comprarlo... "Questa gestione è una chiara ammissione di errori, però è dura da digerire. E non lo comprendo, onestamente, neanche da parte di Conte, che lo mette dentro per trenta secondi".

Lei ha giocato con Caputo. "Le lezioni le apprendi quando hai voglia e capacità. Spesso in Italia non si ha, e riuscire a scovare questi ragazzi è sempre più difficili. Caputo sono dieci anni che fa quasi venti gol all'anno in ogni categoria, ma per vederlo in Serie A abbiamo dovuto aspettarlo a 30 anni. Una vergogna. Sui ragazzi di provincia si specula, sugli stranieri si esagera...".

Si augura De Zerbi sulla panchina di una big? "Ho un rapporto eccezionale con Roberto, e sono contentissimo che stia avendo questi risultati. Lui non si accontenta, se gli garantiscono un progetto può andare anche in una big non da Champions, ma di uno scalino sotto. Insegna calcio, e i risultati gli stanno dando merito: le società devono capire quanto accresca il valore dei calciatori che gli passano tra le mani. Cose che portano soldi nelle casse delle società, e quando prendi De Zerbi devi lasciarlo lavorare, dargli un programma e anche la possibilità di sbagliare. Ma che intorno a sé abbia un gruppo di dirigenti che sappia magari anche consigliarlo".

TMW Radio Regia
Francesco Montervino intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini
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