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Gabriele Marcotti, giornalista corrispondente dall’Inghilterra, interviene a “Stadio Aperto” su TMW Radio per parlare dell’emergenza Coronavirus anche dal punto di vista inglese.
L’Inghilterra sta facendo il suo percorso solitario anche nell’affrontare il Coronavirus?
“In Inghilterra ancora ci sono pochi casi confermati, però i tamponi fatti sono molto limitati. Il patron del Nottingham Forest, presidente anche dell’Olympiacos, alla richiesta di fare un tampone è stato respinto ed è stato costretto ad andare in Grecia per avere la conferma di aver contratto il virus. Si sta facendo un po' di ostruzionismo in questo senso”.
La UEFA sta aspettando una decisione dell’UE per fermare tutto?
“Per quanto riguarda il discorso economico, i contratti con gli sponsor resteranno validi anche in caso di stop, quindi non è per questo motivo che non fermano tutto. Detto questo ci sono alcuni contratti che hanno delle clausole che intervengono in caso di interruzioni per forza maggiore, la forza maggiore potrebbe essere quella di un governo che ferma tutto. In secondo luogo la UEFA aspetta le decisioni dei vari governi che hanno mezzi più efficaci per valutare meglio i rischi.
L’Italia come sta gestendo l’emergenza secondo te?
“L’Italia è visto da fuori come un laboratorio, sta facendo una raccolta dati che servirà molto agli altri stati. Il nostro paese sta agendo mentre ancora gli altri non stanno facendo granché. Io che vivo da tanti anni in Inghilterra ho capito che esiste un livello di igiene personale molto più basso rispetto all’Italia. Tutte le indicazioni date dall’OMS ancora non vengono prese in considerazione perché qua l’emergenza sembra ancora lontana”.
Sul controverso tweet di Mattew Le Tissier:
“Il pensiero di Le Tissier è un pensiero condiviso, purtroppo, da una larga parte di persone in Gran Bretagna. Un personaggio pubblico che si esprime in questi termini fa specie, non può dire pubblicamente che il virus non deve far paura perché è mortale solo per gli anziani. Evidentemente non ha captato quale sia la vera situazione in Europa e nel mondo”.
In caso di slittamento degli eventi sarà difficile conciliare tutti i recuperi?
“Non sarà affatto semplice. Se sarà necessario credo che la UEFA prenderà seriamente in considerazione l’idea di rinviare l’Europeo, ma per il momento stanno solo osservando la situazione e la sua evoluzione”.
Cosa ne pensi delle tre proposte della Lega per quanto riguarda il campionato?
“Hanno messo sul tavolo questi tre scenari iniziando a discuterne. È un argomento che probabilmente verrà affrontato anche in Inghilterra prima o poi. Lo scenario playoff o playout si potrà mettere in atto solo nel caso in cui l’emergenza permetta di giocare. È una soluzione che mi piace molto, bisognerà capire se riusciranno a mettere d’accordo tutti i club di Serie A”.
© registrazione di TMW Radio
