Marcotti: "Emery, progetto inspiegabile. United vicino alla deriva, Mourinho-Tottenham scelta illogica"

30 nov 2019 12:58Calcio

Per parlare dell'esonero dall'Arsenal di Emery (e non solo) è intervenuto a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio, il giornalista di Espn Gabriele Marcotti.

Sull'allontanamento dello spagnolo dalla panchina dei Gunners
"La storia parte da lontano, nel gennaio 2018, ultima stagione di Wenger. Si creò una situazione in cui Sanchez e Ozil erano in scadenza di contratto, dovevano decidere cosa fare e decisero di fare in una settimana lo scambio Sanchez-Mkhitaryan, fu rinnovato Ozil e in più arrivò Aubameyang, quando già c'era Lacazette e senza sapere chi sarebbe stato l'allenatore l'anno dopo. Wenger andò via, Emery è uno che quando parla in inglese nessuno lo capisce, ma anche quando parla spagnolo. A livello di comunicazione ha grossi problemi e questo ha portato mancanza di fiducia. E' stato un progetto che nessuno è riuscito a capire. Era considerato uno che i risultati li porta a casa, il problema è che non è presentabile in pubblico. E questo è un grosso problema, perché in Inghilterra valgono ora di più questi allenatori-santoni. Lo scorso anno, a livello di risultati, Emery non ha neanche fatto così male. Il problema era il gioco, visto che il tecnico cambiava in continuazione uomini e schemi. E quest'anno le cose sono peggiorate. Ha fatto la guerra a Ozil, è stato il re-tentenna. A peggiorare le cose il lavoro della società. Si parlava troppo poco ed è rimasto un uomo solo. Fredrik Ljungberg? L'idea del club è che possa fare abbastanza bene e traghettare la squadra fino all'estate e fare una valutazione generale di tutti gli uomini. Hanno interpellato Arteta, secondo di Guardiola, che piace tantissimo. Difficile però che possa lasciare il City a metà stagione. Non credo a nomi come Allegri. Qui c'è bisogno di tanto lavoro, anche riguardo la società. Sui capitani Emery ha fatto una frittata: ha individuato cinque capitani, che dovevano essere scelti dal giocatore. Di doveva scegliere chi aveva personalità. Xhaka non è rispettato dal pubblico". 

Sul Manchester United
"Sconfitta ad Astana? Sono già qualificati, non gli frega niente dell'EL. Hanno mandato allo sbaraglio Solskjaer, con un calciomercato con cessioni eccellenti e che fanno capire che non vogliono più spendere come il passato. Deve valorizzare i giovani, anche del vivaio. Io dò peso che se questi nomi non raddrizzano il timore e perdono ancora la Champions, potrebbero avere un ribasso ulteriore e manderanno via il tecnico a fine stagione. Si vocifera che lui sia stata una soluzione a risparmio. Sono vicini alla deriva anche lì".

Sul Tottenham
"E' un modello? Ragazzi dell'academy ci sono Kane, Dyer e qualche altro, ma in generale hanno puntato su giovani arrivati da altri club, non formati in casa. Ha quattro titolari che vanno in scadenza a fine anno, questa non è grande programmazione. E' un modello adattato alle esigenze del club. Mourinho? Scelta illogica da parte di entrambi. Avere a che fare con una proprietà che è stata oculata in passato, dove non c'è neanche un ds, è un pò la situazione in cui si è trovato allo United, dove però poteva spendere soldi. Forse c'è dietro qualcosa, magari la cessione del club a qualcuno che vuole investire e che vede in lui la persona giusta per riportare in alto il club".

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