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TMW Radio
M.Orlando: "Napoli da Scudetto ma che Milan! Oggi è troppo facile giocare contro la Juventus"
19 set 2022 16:33Calcio

A commentare le notizie del giorno a Maracanà, trasmissione di TMW Radio, è stato l'ex calciatore Massimo Orlando.

Quale la prima indicazione che arriva da questo weekend?
"Che il Napoli è da Scudetto. Riuscire a vincere in un campo così difficile, contro un grande Milan, devi essere una grande squadra. E' stato bravo a resistere ed è una squadra che può puntare in alto. Il Milan ha dato la sensazione di essere squadra in tutti i sensi. Se fossi in un tifoso del Milan sarei arrabbiato ma la squadra c'è, gioca bene e sta crescendo. Mi ha fatto impressione, non ho mai visto giocarlo così bene. Non avrei rinunciato a Kalulu, Kjaer mi sembrava un azzardo ma con il senno di poi...Kvaratskhelia non lo puoi fermare. Theo Hernandez pazzesco nel secondo tempo. Zerbin è entrato nel momento in cui spingeva di più".

Monza-Juventus, ha colpito molto Rovella. Ed è dalla Juve:
"Ottimo giocatore ma se sei alla Juve o trovi l'annata particolare e ti lanciano, sennò essere considerato un giocatore importante...a quell'età in Italia non si ha coraggio. Ma è sempre stata così, la mentalità di questo tipo c'è sempre stata ed è difficile da cambiare".

Che ne pensa della vittoria del Monza?
"In questo momento è più facile giocare contro la Juventus che contro qualsiasi altra squadra. Ti fa giocare, puoi impensierirla. Ad oggi è un vantaggio giocare contro i bianconeri".

Successo del Monza può dare più fiducia?
"Da sottolineare sempre l'eleganza dei dirigenti. Il cambio era inevitabile, Palladino mi sembra un ragazzo molto preparato. Partire vincendo contro la Juventus ti può dare solo autostima. Ha la rosa per un campionato più tranquillo".

Allegri e Inzaghi, chi più in difficoltà?
"Mi sembra che l'Inter abbia più rosa, la Juventus ha diversi infortuni. Ha perso tanto con Perisic l'Inter, ha una fascia sinistra molto diversa e si vede. Inzaghi però onestamente con i cambi al 30' dai un segno di debolezza e paura che in questo momento non doveva fare".