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Longo: "Como progetto vincente. Scudetto? Non sarei stupito. Fiorentina, serve una reazione"
03 set 2026 15:30Calcio
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Mister Moreno Longo è stato ospite della radio di Tuttomercatoweb.com, dove è intervenuto per esprimersi su Cesc Fabregas: "Scudetto pensiero assurdo? L'anno scorso proprio di questi tempi parlavo e dicevo le stesse cose: non sarei stupito qualora il Como finisce in Champions. Avendo due competizioni importanti quest'anno, sarà difficile ma non sarei stupito. Conosco le potenzialità del club, avendoci lavorato, conosco le idee. Si è creato un meccanismo perfetto, che parte dal presidente visionario, da Ludi che è uno dei ds più bravi e hanno trovato un visionario come Fabregas che valorizza tutto. Hanno speso tanti soldi, è vero, però non è scontato spenderli bene e in così breve tempo. Stanno investendo sulle strutture, la piazza ha entusiasmo. Ci sono tante compoinenti che fanno sì che il Como sia una progetto importante".

Meritava il premio di miglior allenatore Fabregas?
"Sono onesto, lo avrei dato a Chivu perché chi vince come lui, alla sua prima esperienza, nonostante avesse l'organico più forte, e non era scontato, va premiato. Detto questo, dietro di lui Gasperini e Fabregas li avrei messo allo stesso livello. Gasperini ha replicato quello che ha fatto a Bergamo, e non era facile così velocemente. Ha fatto una cosa straordinaria. Era ancora più difficile che per Fabregas e il Como. Roma è una piazza particolare, a lprimo anno ricolloca la squadra al terzo posto".

L'ha ringraziata per il suo lavoro Fabregas?
"Ha ringraziato tutti, perché anche quello è stato un periodo difficile ma importante. Dietro le parole di Fabregas di oggi in cui dice che si vuole concentrare sul campionato ci vedo la strategia societaria. Va consolidata la Champions per gli anni futuri. Devono finire nelle prime quattro ancora. Sanno che la Champions è troppo grande ora per questo club, non sarà semplice ripetersi".

Fiorentina, Grosso rischia col Torino?
"Purtroppo le prime partite sono fondamentali per cercare di creare un ambiente che ti permetta di lavorare bene. E lavorare bene fa la differenza, sono punti che ti permettono di lavorare bene. Poi si innesca un vortice in cui fa fatica se non ottieni risultati. La difficoltà oggi è quella di portare un gruppo che deve diventare al più presto squadra. Oggi ci sarà bisogno di una reazione, che è mancata in queste partite anche a livello nervoso. Devono ripartire col Torino nel ricercare la prestazione. Noi allenatori dobbiamo sempre trovare soluzioni, devi trovare l'abito giusto per la squadra. A tutti piacerebbe riproporre il proprio modulo, ma non è così, serve trovare sempre nuove situazioni con il materiale che si ha". 

Daniele Petroselli