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Liverani: “Napoli, rosa da primi tre posti ma ora c’è negatività. Juventus, senza gli infortuni ci sarebbero dei punti in più”
20 ott 2026 14:51Calcio
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© foto di Federico Serra

Fabio Liverani, allenatore ed ex calciatore, è stato intervistato a alla radio di Tuttomercatoweb. Liverani, nel corso della trasmissione Maracana, è partito da un'analisi su Raimondo e Varela, fino ad arrivare alle difficoltà di Napoli. Juventus e Atalanta.

Varela e Raimondo in due neopromosse si sono confermati grandi bomber. Che ide ti sei fatto su questi due attaccanti?
"Raimondo lo conoscevo un po' di più perché lo avevo seguito già dai tempi della Ternana. Ha fatto un po' di alti e bassi, ma a Frosinone ha trovato il suo ambiente. Attacca bene la profondità, è bravo tecnicamente e quando l'ho visto dal vivo a Firenze mi ha fatto una grande impressione. Il tempo è dalla sua parte e ora confermarsi sarà la parte più complicata. La Nazionale? Dev'essere un obiettivo per lui, anche perché Mancini oggigiorno chiama un po' tutti. Varela lo conoscevo di meno, ma una persona che conosco che lavora a Monza me ne aveva parlato benissimo. Sa fare gol, sa giocare con gli altri ed è molto intelligente tatticamente. Sa sempre dove mettersi, sia in attacco che in difesa. È un grandissimo acquisto e anche lui mi ha fatto una grande impressione".

Il Napoli e la Roma come arrivano a queste partite di Champions League rispettivamente contro il Bodo Glimt e lo Slovan Bratislava?
"La Roma deve vincere, perché in Champions contano i punti, soprattutto dopo un pareggio e una sconfitta. Per il Napoli invece, oltre alla necessità della vittoria, potrebbe essere decisiva anche per l'ambiente esterno. Se tutti i giorni si vivono con negatività diventa difficile. La rosa sarebbe almeno da primi tre posti, ma ad ora alcune dinamiche stanno portando ad un po' di negatività.".

Come ti spieghi le difficoltà di Allegri?
"Non ci sono state facce nuove e il gruppo storico è un po' a fine ciclo e poi gli infortuni moltiplicano le problematiche. Un po' di sfortuna c'è stata, perché per gli azzurri non meritavano di perdere con il Venezia. Resto convinto della bontà della rosa e ripeto che la vittoria di questa sera potrebbe restituire un po' di entusiasmo. Qualche acquisto comunque avrebbe aiutato per portare una ventata di aria fresca".

Anche Spalletti è in difficoltà alla Juventus. Può venirne fuori?
"La Juventus deve capire ancora che vestito mettere, non si è ancora capito l'undici titolare. Devono capire se giocare con una o due punte e sugli esterni chi sono le prime scelte. Bisogna però anche dire che gli infortuni hanno falcidiato la squadra e che con Yildiz e Locatelli magari ci sarebbero tre o quattro punti più. Detto ciò la Juventus ad oggi non ha campioni che spostano gli equilibri, al massimo ha dei buoni giocatori".

E l'affanno dell'Atalanta te lo aspettavi?
"Me l'aspettavo perché quando vieni da otto o nove anni con quel tipo di calcio trovi dei concetti opposti. È difficle in tre mesi convincere i giocatori che anche questa trada può funzionare. Ci vuole del tempo".

Progetti personali?
"Vediamo che succede da qui alla sosta, speriamo di trovare quello giusto. Io sono pronto".

Lucio Marinucci