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Kvaratskhelia illumina il PSG: è da Pallone d'Oro? Il parere degli opinionisti di TMW Radio
07 mag 2026 17:00Calcio
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Il PSG va in finale per il secondo anno di fila e grande protagonista è quel Kvaratskhelia che a Napoli ancora rimpiangono. Ma vale il Pallone d'Oro? Ecco cosa dicono gli ospiti di TMW Radio.

Stefano Impallomeni: "Il criterio è vincere la Champions o la Coppa del Mondo. Chi vince il Mondiale o ci partecipa è avvantaggiato. Per quello che ha fatto in stagione forse glielo darei, ma dipende dalla finale. Lo meriterebbe, ma il criterio non premia la costanza di rendimento ma i trofei vinti".

Francesco Bonfanti: "Sicuramente se il PSG è in finale lo deve in buona parte a lui. Ha fatto una fase a eliminazione clamorosa. E anche nel doppio confronto con il Bayer è stato incredibile. In ottica Pallone d'Oro conteròà però di più il Mondiale. Se Dembelé vince Champions e Mondiale, come fai a non dargli il Pallone d'Oro? Non dovesse vincere la Francia, allora ecco che forse ce la farebbe. La discriminante è la Coppa del Mondo e il ruolo della Francia".

Danilo Caravello: "Ora attira la Champions, ma tra un mese ci si concentrerà sui Mondiali, quelli che saranno protagonisti anche lì saranno favoriti per la corsa al Pallone d'Oro. Kvara è un grande calciatore ma fa parte di una Nazionale non tra le migliori al mondo. Lui è ecezionale, è cresciuto ancora di più, ora è un giocatore universale". 

Mimmo Cugini: "E' uno dei candidati sicuramente, però nell'anno del Mondiale quasi sempre vince uno che vince il Mondiale o fa un grande Mondiale. E' un criterio che potrebbe penalizzarlo".

Mario Mattioli: "Ancora no. Aspetterei i Mondiali, che non farà, per vedere altri. Ser non dovesse affermarsi nessuno degno di essere notato, allora sicuramente lo prenderei in considerazione".

Stefano Colantuono: "Per me sì, già da quest'anno. E' uno che sposta gli equilibri. E' uno straordinario, è uno dei papabili".

Giampaolo Gherarducci: "Finisce tra i primi 5 ma il Mondiale, vincendolo la Francia, lo vincerà qualcuno del PSG".

Massimo Brambati: "Sì, lo è perchè è un giocatore universale, che ha dimostrato di sapersi adattare con qualità atletiche pazzesche".

Daniele Petroselli