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Alla Juventus è finita dopo un anno l'avventura di Damien Comolli ed è iniziata quella di Giovanni Carnevali. Ma può essere per la Juve il giusto alter ego di Marotta? Ecco cosa dicono le voci di TMW Radio.
Stefano Impallomeni: "È uno dei dirigenti più bravi che abbiamo in Italia, anche se i dirigenti non scendono in campo. Sarà un'avventura difficile e complessa, dato che non si è mai cimentato con una realtà diversa da quella del Sassuolo. Da lui comunque mi aspetto delle mosse di calcio e delle prove di coraggio. Insomma non voglio dire un repulisti, ma almeno ricostruire una buona parte della rosa. Mi aspetto che allestisca una squadra più forte di quella attuale, perché il tifoso bianconero vuole almeno tre colpi e non c'è altro da fare. In sostanza vendere Bremer e Yildiz potrebbe aver senso per impostare il futuro. Per il turco tra l'altro ci sarebbe anche la vetrina del Mondiale, che potrebbe aumentare la valutazione".
Alessandro Iori: "La sensazione in tutti questi anni è che potessero arrivare offerte per Carnevali, ma che ci fosse un legame talmente profondo con il Sassuolo, legato anche per Massi Group, che fosse impossibile arrivare alla fine di questo rapporto. Questo colpo di scena cambia le combinazioni e ora rappresenta uno scenario interessante".
Daniele Garbo: "Bisogna capire quale margine di manovra avrà e quale budget gli verrà messo a disposizione. Di sicuro è il compito più difficle della sua carriera, dato che Sassuolo è una realtà del tutto differente. La Juventus invece è la società più blasonata del calcio italiano, ma al contempo deve tornare a vincere. Carnevali dovrà ricostruire tutto".
Massimo Bonanni: "Il punto è che per fare una squadra forte servono i soldi oltre che le idee. Per allestire una rosa di livello c'è bisogno di ingente liquidità, che però ora non c'è. Adesso servirà vendere qualcuno per ricostruire e puntare l'anno prossimo a rientrare in Champions. Lottare per vincere invece mi sembra troppo prematuro".
Ivan Zazzaroni: "
Paolo De Paola: "
Simone Braglia: "
